Stasera alle 21 su Premium Crime tornano Harold Finch, il Signor Reese, Root, Fusco e La Macchina con la seconda puntata della quinta stagione di Person of Interest. Nella prima, convincente puntata, dal titolo “morte apparente”, si è entrati subito nel vivo della trama. Dopo la conquista della città da parte dei cattivi di Samaritan i nostri eroi  sono costretti a fuggire con la valigetta contenente quello che rimane della “macchina”. Braccati dai nemici, riescono a riavviarla miracolosamente sfruttando l’hardware di centinaia di console Playstation 3 messe insieme.

Con la macchina a mezzo servizio e tutte le telecamere di New York che li cercano, Harold e gli altri dovranno comunque occuparsi dei numeri che continuano a uscire dal complesso computer messo a punto dal dottor Finch.

Il calo di ascolti che la quinta (e probabilmente ultima) stagione di Person of Interest la scorsa primavera negli Stati Uniti non deve trarre in inganno. La serie è più bella che mai. L’allontanamento di una parte del pubblico è dovuto quasi esclusivamente, e la scelta è stata assai azzeccata, alla decisione da parte dei  produttori di imboccare definitivamente la strada della serialità, abbandonando le anonime puntatine con le noiose “ministorie” che si concludono senza conseguente sulla trama. Adesso invece ogni puntata segue la storia principale regalando tantissime emozioni e speriamo, miracolosamente, che JJ Abrams e gli altri ci ripensino.

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