Il cinema italiano non è morto, e nel corso della cerimonia dei David di Donatello 2026 ha dimostrato di essere più vivo che mai. La serata, in diretta su Rai1 e RaiPlay dagli studi di Cinecittà, inizia con l’elegante esibizione di Annalisa che prova così a svecchiare una cerimonia ingessata nel settore che intende premiare.
Non è un periodo roseo per il cinema, seppur reduce dal successo al box office dell’ultimo lavoro di Checco Zalone che ha ricevuto il David dello Spettatore. Il palco dei David, da sempre, è un palcoscenico importante anche per essere megafono di messaggi importanti come quello rivolto alla richiesta di pace per quelle popolazioni oppresse da conflitti o di solidarietà per quegli umani che si mettono a disposizione come gli attivisti della Global Sumud Flotilla.
I tagli dettati dal Governo e la crisi del settore riecheggia in sala e lo ricordano dal palco diversi artisti nei loro discorsi evidenziando quanto sia importante continuare ad avere amore per l’arte: “Il nostro Paese vive un impoverimento culturale importante e mi dispiace che si debba arrivare a questa metaforica morte per accorgersi della bellezza o umiliare una categoria per accorgersi che esiste” così ha commentato Matilda De Angelis sul palco ritirando il suo David come miglior attrice non protagonista in Fuori di Mario Martone.
È anche una serata di debutti, di riconoscimenti a chi da anni fa parte di questo mondo come Lino Musella che ha ricevuto il suo primo David di Donatello come attore non protagonista per Nonostante; Francesco Sossai, dopo aver collezionato ben 16 candidature, ritira il premio per la miglior sceneggiatura, quello per la regia, ma anche per il Migliora Film, facendo rimanere a bocca asciutta sceneggiatori ben più navigati, come per esempio un certo Paolo Sorrentino.
La cerimonia dei David di Donatello confermano un grave problema in casa Rai che non riesce a dare il giusto risalto ad una serata che dovrebbe non solo celebrare, ma anche coccolare, il nostro cinema, e invece continua a risultare goffa e impreparata. Affida la serata a presentatori goffi e incastrati nei ritmi serrati televisivi che non mostrano empatia nel desiderio di dare un volto e un nome a chi lavora dietro le quinte di questa arte. Comprendiamo la difficoltà di condensare una maratona di premiati in una prima serata tv ma forse, sarebbe il caso di iniziare prima la diretta che tanto, i pacchi di Affari Tuoi sempre lì stanno ma il cinema chissà che fine farà…
Tutti i vincitori dei David di Donatello 2026
MIGLIOR FILM: LE CITTÀ DI PIANURA, di Francesco SOSSAI
MIGLIOR REGIA: Le città di pianura, Francesco SOSSAI
MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA: Margherita SPAMPINATO (Gioia mia)
MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE: Le città di pianura, Francesco SOSSAI, Adriano CANDIAGO
MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Le assaggiatrici, Doriana LEONDEFF, Silvio SOLDINI, Lucio RICCA, Cristina COMENCINI, Giulia CALENDA, Ilaria MACCHIA
MIGLIOR PRODUTTORE: Le città di pianura, Marta DONZELLI e Gregorio PAONESSA per VIVO FILM, con RAI Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA: Aurora QUATTROCCHI (Gioia mia)
MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA: Sergio ROMANO (Le città di pianura)
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA: Matilda DE ANGELIS (Fuori)
MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA: Lino MUSELLA (Nonostante)
MIGLIOR CASTING: Adriano Candiago per Le città di pianura
MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA: La città proibita, Paolo CARNERA
MIGLIORE COMPOSITORE: Primavera, Fabio Massimo CAPOGROSSO
MIGLIORE CANZONE ORIGINALE: Ti, KRANO (Le città di pianura)
MIGLIORE SCENOGRAFIA: La città proibita, Andrea CASTORINA, Marco MARTUCCI
MIGLIORI COSTUMI: Primavera, Maria Rita BARBERA, Gaia CALDERONE
MIGLIORE TRUCCO: Le assaggiatrici, Esmé SCIARONI
MIGLIORE ACCONCIATURA: Primavera, Marta IACOPONI
MIGLIORE MONTAGGIO: Le città di pianura, Paolo COTTIGNOLA
MIGLIORE SUONO: Primavera, G. SCARLATA, D. FAVARGIOTTI, D. QUADROLI, N. PAONE
MIGLIORE EFFETTI VISIVI – VFX: La città proibita, Stefano LEONI, Andrea LO PRIORE
MIGLIORE FILM DOCUMENTARIO – PREMIO CECILIA MANGINI: ROBERTO ROSSELLINI – PIÙ DI UNA VITA, I. DE LAURENTIIS, A. P. MASSARA, R. BRUNETTI
MIGLIORE FILM INTERNAZIONALE: Una battaglia dopo l’altra, di Paul Thomas Anderson
MIGLIORE CORTOMETRAGGIO: EVERYDAY IN GAZA, Omar RAMMAL
DAVID GIOVANI: LE ASSAGGIATRICI, di Silvio Soldini
DAVID DELLO SPETTATORE: Buen Camino, di Gennaro Nunziante
PREMIO CINECITTÁ DAVID 71: Vittorio Storaro
DAVID SPECIALE: Bruno Bozzetto
DAVID SPECIALE: Ornella Muti
DAVID ALLA CARRIERA: Gianni Amelio
I numeri dei David di Donatello 2026
LE CITTÀ DI PIANURA | 8
PRIMAVERA | 4
LA CITTÀ PROIBITA | 3
LE ASSAGGIATRICI | 3
GIOIA MIA | 2
FUORI | 1
BUEN CAMINO | 1
EVERYDAY IN GAZA | 1
NONOSTANTE | 1
ROBERTO ROSSELLINI – PIù DI UNA VITA | 1
UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA | 1
Scopri di più da Universal Movies
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

