Oggi parliamo di un film epocale, per l’innovazione tecnica e per la trama coinvolgente, il favoloso Chi ha incastrato Roger Rabbit? del grande Robert Zemeckis.

Trama:

il film racconta di un investigatore privato che si trova ad indagare su Roger Rabbit, un personaggio dei cartoni animati la cui moglie, Jessica, sembra avere una relazione con il titolare della ACME.

L’investigatore si troverà ad incontrare tantissimi cartoni animati e ad indagare sulle relazioni pericolose che si intersecano a Cartoonia.

Il nostro giudizio:

l’opera nasce da un romanzo di Gary K. Wolf del 1982 chiamato Who censored Roger Rabbit? e che ha una trama molto diversa dal film e più pruriginosa. Esistono anche due seguiti del romanzo, che si avvicinano ai personaggi del film.

Il film è stupefacente prima di tutto per la meravigliosa tecnica mista: mai prima di questo film si era visto un mix così ben fatto e fluido tra animazione e riprese dal vivo, creando un ibrido innovativo e incantevole. Merito del regista e dei grandi tecnici della Industrial, Light & Magic.

La pellicola nasce sotto l’egidia della Disney, che passò però la palla alla neonata Touchstone, costola della società madre che si occupa di produzioni più adulte rispetto, appunto, alla Disney stessa. L’opera di Zemeckis è stato in assoluto il successo più grande della casa di produzione.

Chi ha incastrato Roger Rabbit? ha anche il merito di aver riportato in auge l’animazione disneyana classica e i suoi personaggi, dopo un lungo periodo di produzioni mediocri. Il film ha rilanciato lo studio sia per i personaggi rinfrescati e rimessi a nuovo, sia per l’innovazione tecnica che ha proposto.

Sono tantissimi i personaggi che compaiono nella pellicola e non comprendono solo quelli della Disney, ma un cospicuo numero di personaggi delle rivali Warner, Universal e Paramount. Grandi assenti Braccio di ferro e Tom & Jerry.

La produzione è stata affidata al guru Steven Spielberg in una delle sue rarissime collaborazioni con la Disney, e non è stata delle più facili. Regia pirotecnica ma sempre eccellente di Robert Zemeckis che riesce laddove molti si sono spaventati sulla carta (vedi Terry Gilliam).

Bravissimi gli attori che hanno dovuto recitare fissando il nulla, tecnica ora molto utilizzata ma allora ancora acerba. Tantissimi gli attori che non si vedono ma che danno le movenze ai personaggi di cartone animati, come Christopher Lloyd, o tanti altri che hanno prestato la voce, come Kathleen Turner, che fa parlare Jessica Rabbit.

Il film ha numerosi meriti che non terminano solo con l’innovazione tecnica. E’ anche una bella storia che pesca a piene mani nella Hollywood degli anni ’40, nello stile hard-boiled, con una tematica poco indirizzata verso il pubblico giovanissimo, ma sicuramente per un pubblico più colto. Non ha prezzo vedere tutti questi personaggi insieme che interagiscono tra loro. Stupendo!

Grandissimo successo di critica che ha osannato il passo in avanti che il film ha portato al mondo del cinema e fenomenale quello di pubblico che ha fatto incassare tantissimo. Stranamente, però, il pubblico odierno sembra aver dimenticato la pellicola e ora ha perso un po’ del suo appeal e della sua fama, immeritatamente.

In un periodo come il nostro di remake, reboot e sequel, anche inopportuni, Chi ha incastrato Roger Rabbit? pare essere stato un episodio a se e non si vede all’orizzonte nessun tentativo di riprendere qualche personaggio del grande film, un vero peccato perché anche solo Roger Rabbit era un personaggio fenomenale.

Cast:

il regista, Robert Zemeckis, è un pioniere della settima arte, che ha cercato, in tutta la sua filmografia, di alzare l’asticella dell’innovazione tecnica. Uscito dalla fabbrica di talenti di papà Spielberg, ha nel suo carnet una serie di successi da far girare la testa. A noi piace citare un paio di opere, forse minori, ma veramente eccezionali: Contact e Le verità nascoste. Prossimo film con Pitt e Cotillard, Allied.

Roger Rabbit è un personaggio favoloso che nasce dalla matita di Richard Williams. Oltre a questo film, il nostro coniglio preferito è stato visto in tre favolosi cortometraggi che sono usciti in appendice di vari film e si possono recuperare facilmente in rete.

Bob Hoskins è un poliedrico attore che ha attraversato quasi tutto il 1900 con la sua bravura e la sua flessibilità recitativa. Hoskins ha recitato in oltre 100 film ed è stato anche regista di 4 opere. Nell’88 era il paladino di un genere più indie rispetto a quello hollywoodiano, infatti aveva appena girato Una preghiera per morire di Mike Hodges. Il suo ultimo film, prima di morire, è stato Biancaneve e il cacciatore.

Stupefacente l’animazione del film curata da Richard Williams che ha disegnato tutte le parti animate. Williams inizia a lavorare con il corto The wardrobe del 1958 e mette mano anche ai film della Pantera Rosa. La sua ultima opera, dove è anche regista, è il corto Prologue del 2015, abbastanza mediocre.

Il film ha vinto ben 4 Oscar su 7 nominations, tra cui un Oscar speciale per la creazione e direzione delle animazioni al su citato Richard Williams. Solo due le nominations ai Golden Globes, senza vittoria. Ma a Venezia, Robert Zemeckis ha avuto una menzione speciale.

La scena da incorniciare:

l’inizio del film, e mi riferisco al cortometraggio nella cucina con Roger Rabbit e Baby Hermann, è una vera delizia cinematografica. Perfetto nei tempi, perfetto nell’animazione e perfetto nel montaggio, è un sublime cartone animato che presente i personaggi per quello che NON sono.

Come non citare Jessica Rabbit che canta e ancheggia sulla passerella del nightclub sulle note di Why don’t you do right?, entrata nell’immaginario di una generazione, benché fosse un cartone animato. Cult!

Ecco il trailer originale e le due scene su citate:

Come bonus vi aggiungiamo questo favoloso corto, uno dei tre pubblicati negli anni ’90. Questo, in particolare, è ottimamente girato e la parte dal vero è stata girata da Zemeckis stesso: