Oggi, per la rubrica Cult Classics, facciamo un salto nel Giappone del 2010, anno di produzione dell’ennesimo capolavoro firmato Studio Ghibli dal titolo Arrietty – Il Mondo Segreto sotto il Pavimento, il film diretto da Hiromasa Yonebayashi.

Trama:

Arrietty vive con la famiglia nella sua casa sotto le travi di un pavimento, lei è uno gnomo ed è una prendimprestito, cioè prende dagli umani solo ciò di cui ha bisogno per vivere.

La sua curiosità adolescenziale metterà in pericolo la sua famiglia che verrà scoperta dagli umani, costringendoli a una fuga per cambiare casa.

Il nostro giudizio:

il film dello Studio Ghibli è un perfetto esempio di equilibrio narrativo: c’è l’azione e l’avventura, c’è l’amicizia e i sentimenti, magari un tenue amore e ci sono tantissimi elementi che si alternano in un costante equilibrio tra tutte le sue parti, non una scena fuori posto, non un passaggio inutile.

A differenza di molti film dello Studio in cui il ruolo del cattivo è completamente assente, qui abbiamo la domestica, la signora Haru, che è un po’ il personaggio che rompe gli equilibri presenti, cercando di catturare i poveri gnomi. La signora Haru, però, è tratteggiata in maniera simpatica e amabile, non una cattiva a tutto tondo.

L’animazione di questa opera ha un livello di dettaglio incredibile. Ogni elemento è disegnato alla perfezione e caratterizzato in maniera eccellente, creando un arazzo di colori ed oggetti che ha dell’incredibile. Vedere per capire la casetta delle bambole o il prato della casa che sono esemplari per l’accuratezza. Non si vedrà mai più un’animazione tale in nessun film dello Studio Ghibli.

Regia elegante e precisa, alterna momenti teneri a momenti di pura azione, con movimenti e tempi incredibili. Bellissimo il tentativo di creare un’amicizia tra persone molto diverse tra loro, come tra Arrietty e il bambino malato Sho.

Arrietty è la punta di diamante della poetica dello Studio Ghibli e di Miyazaki, qui presente come sceneggiatore e produttore. Lieve, solare, allegro, tenero, il film diverte dall’inizio alla fine, regalandoci l’ennesimo personaggio azzeccato e indimenticabile, la simpatica Arrietty.

La critica internazionale l’ha elogiato per l’accuratezza tecnica e la storia eccezionale, il pubblico l’ha premiato con incassi stratosferici, sia in madrepatria, dove è stato il film giapponese più visto nel 2010, che all’estero, specie USA e Francia, costringendo la produzione a creare due versioni estere, una americana per la Disney e una inglese.

Il film è tratto dal libro Gli sgraffignoli di Mary Norton da cui Peter Hewitt aveva già tratto un film nel 1997 con John Goodman, I rubacchiotti. Esiste anche una versione a fumetti in 4 volumi.

Cast:

il regista Hiromasa Yonebayashi ha esordito alla regia con questo film benché lavorasse già da tempo nello Studio Ghibli. Ha solo diretto ancora nel 2014 lo stupendo Quando c’era Marnie. Come disegnatore ha lavorato su 12 film dello studio, dalla Principessa Mononoke a Si alza il vento.

La bellissima sceneggiatura è firmato dal boss dello Studio Ghibli, Hayao Miyazaki, indiscusso maestro dell’animazione giapponese e grandissimo regista. Elencare tutti i suoi capolavori sarebbe lunghissimo. Come sceneggiatore ricordiamo che ha iniziato con Panda kopanda, bellissimo cortometraggio del 1972, diretto da Isao Takahata.

Molto particolare il commento sonoro, straniante associato alle immagini del film e decisamente originale. E’ stato curato dalla cantante bretone Cécile Corbel che si ispira, in molti suoi lavori, dai film dello Studio Ghibli. Si è anche occupata della colonna sonora de La terra degli orsi.

Il film ha vinto numerosi premi tra cui spicca miglior film di animazione alla 34esima edizione dei Japan awards. Vinse anche il premio dell’Italian online movie awards.

La scena da incorniciare:

la prima lunga scena è da vedere a bocca aperta. Arrietty e il padre si avventurano nelle intercapedini della casa, scivolano nei muri, fino ad arrivare nella cucina per rubare dello zucchero. Quando vanno nella camera da letto per prendere un fazzolettino di carta, il bambino vede Arrietty: meraviglioso!

Molto emozionante l’ultima scena con il saluto tra Sho, il gatto e Arrietty. Grande lirismo e una grazia inarrivabile!

 

Ecco il trailer italiano: