Il festival fondato e presieduto da Maddalena Mayneri scalda i motori per la sua ventunesima edizione. Sono stati ufficialmente svelati i finalisti di Cortinametraggio 2026, l’evento dedicato al cinema breve che trasformerà Cortina d’Ampezzo nella capitale del formato corto dal 23 al 29 marzo. La selezione, curata dai direttori artistici Niccolò Gentili e Aldo Iuliano, offre una fotografia nitida del presente, muovendosi tra storie intime, sperimentazione visiva e visioni distopiche.
Tra i titoli più attesi spicca Napoli 2500 di Alessandro Rak, un poema animato che celebra l’identità partenopea, e La Casa di Papà di Maria Rosaria Russo, focus delicato sulla genitorialità. La selezione spazia dai temi sociali di Bratiska di Gregorio Mattiocco alla fantascienza storica di Arca di Lorenzo Quagliozzi, confermando il ruolo del festival come osservatorio privilegiato sulle nuove tendenze audiovisive.
Le novità: Sezione Rumena e Branded Entertainment
L’edizione 2026 segna il debutto della Sezione Rumena, sotto la direzione di Nicu Dragan, che porta a Cortina opere intense come French Textbooks di Sebastian Voinea e la dark comedy Auntie Lica The Hunchback. Altra collaborazione strategica è quella con l’OBE – Osservatorio Branded Entertainment, che ha selezionato quattro corti capaci di unire narrazione cinematografica e valori aziendali, tra cui spicca The Story of Henry Roberts di Xavier Mairesse.
Sostenuto da partner come Rai Cinema Channel, Eagle Pictures e Fremantle, Cortinametraggio si conferma un trampolino di lancio fondamentale per i registi di domani. Come abbiamo notato analizzando le opportunità per i giovani autori con il Premio Solinas Experimenta Serie, l’industria italiana sta investendo massicciamente sui nuovi linguaggi, trovando a Cortina il palcoscenico ideale per la sperimentazione.
Tutte le informazioni sul sito ufficiale: www.cortinametraggio.it
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