Abbiamo visto Fratello, il primo episodio della seconda stagione di Star Trek: Discovery. Ecco il nostro commento senza spoiler.

Fratello inizia dove è finita la prima stagione, con la USS Enterprise NCC 1701 e la USS Discovery NCC 1031, una di fronte all’altra, scena questa che a conclusione della prima stagione ha saputo risvegliare in molti trekker un rinnovato interesse e sentimenti di profonda nostalgia, mai sopiti del tutto.

L’episodio, come in Lete nella prima stagione, è caratterizzato da diversi flash-back che, malinconicamente e dolorosamente, pervadono lo spirito tormentato di una Michael Burnham sempre al centro del focus narrativo.

L’atmosfera di Fratello si discosta notevolmente da quella oscura e ansiogena che ha caratterizzato l’intera prima stagione. Pike non è Lorca – come lui stesso ha modo di sottolineare - e la differenza viene chiaramente avvertita da Burnham e compagni. In effetti un differente spirito, carico di positività, aleggia per tutta la nave, e questo grazie alla grande umanità del nuovo capitano che ama dare il giusto spazio ad ogni componente dell’equipaggio.

I primi indizi sembrano voler aprire la strada al ritorno all’amore per l’esplorazione, al classico spirito utopico ed alla sete per l’avventura, componenti queste che da sempre hanno contraddistinto il franchise.

Questo episodio sembra proprio la dimostrazione di come la produzione abbia saputo - e voluto - apportare le giuste modifiche allo show, e questo alla luce delle contrastanti reazione del pubblico alla prima stagione.

Sperando che questa sia effettivamente la nuova strada che la produzione intende percorrere, prendendo così le distanze dalla sanguinosa guerra contro gli odiati Klingon, punto critico per una grandissima fetta di aficionados, vi diamo appuntamento a venerdì 25 gennaio con la nostra puntuale considerazione sul prossimo episodio.