Per i più giovani non del settore, il nome di Giorgio Ariani non dirà assolutamente nulla. Eppure, l’attore era noto per i suoi ruoli da caratterista in alcuni programmi di successo e in alcuni film comici degli anni Settanta e Ottanta.

L’attore, nato a Ferrara ma da sempre abitante in Toscana, è morto presso l’ospedale di Empoli all’età di 74 anni dopo una lunga malattia. La sua carriera ebbe inizio nei primi anni Settanta soprattutto come doppiatore; questo ruolo divenne preminente sul finire del decennio successivo quando fu la sua la voce italiana di Ollio dopo Alberto Sordi in coppia con Enzo Garinei (voce di Stanlio). In televisione vanno ricordate le sue partecipazioni a programmi come L’altra domenica di Renzo Arbore Drive-In.

Fu molto presente anche al cinema: dai primi anni Ottanta, partecipò a film comici allora in voga come L’esercito più pazzo del mondo (che segnò il suo esordio al cinema), Sturmtruppen 2, Il sommergibile più pazzo del mondo ma soprattutto a Pierino la peste alla riscossa, in cui assunse il ruolo portato al successo da Alvaro Vitali ma che lui seppe ereditare perfettamente.

Di recente era apparso in Pinocchio di Roberto Benigni nei panni dell’Oste del Gambero Rosso, in Una moglie bellissima e Io e Marylin di Leonardo Pieraccioni (che gli ha dedicato un tweet, così come Giorgio Panariello) e in Le badanti, presentato nel 2014 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Un attore che sapeva far ridere solo con lo sguardo, merito anche di quella capigliatura riccia e folta che lo ha contraddistinto fino alla fine.