Sono passati quasi 4 anni dalla tragica scomparsa di Paul Walker e la saga che l'ha reso celebre, Fast & Furious, ha dovuto fare di necessità virtù, costringendo i produttori ed i sceneggiatori a riscrivere completamente il percorso narrativo relativo al personaggio di Brian O'Conner, oltre al finale del settimo capitolo, Furious 7.

Parlando con la stampa, in merito al successo dell'ottavo capitolo, Fast & Furious 8, attualmente in sala, lo sceneggiatore Chris Morgan si è ritrovato a parlare della tragica perdita di Paul Walker, svelando quello che avrebbe dovuto essere il finale di Furious 7 se l'attore non fosse morto tragicamente prima della fine delle riprese.

"Il finale originale, se ricordo bene, prevedeva che i nostri ragazzi sarebbero riusciti a risolvere il loro problema e sarebbero andati ancora più al di fuori della legge. Era un finale più felice che, però, avrebbe fatto capire che avrebbero compiuto altri colpi. La trama più o meno sarebbe rimasta quella, di base. L'unica differenza sarebbe stata nel rapporto tra Brian e Mia, se li avessimo fatti definitivamente diventare una famiglia li avremmo fatti allontanare dall'azione e non avrebbero più rischiato tutto, ora che avevano qualcosa di bello. Altrimenti avremmo continuato a far scoprire a Brian qualcos'altro su sé stesso."

Per giustificare l'assenza di Paul Walker in Fast & Furious 8, lo sceneggiatore Chris Morgan ha pensato bene di far ritirare il personaggio Brian O'Conner facendolo dedicare alla famiglia oramai in espansione avuta con Mia Toretto (Jordana Brewster), all'interno del film infatti esiste una sequenza in cui i membri della banda di Toretto, ora passato al nemico, pensano "solo" per un attimo di chiamare Brian, ovviamente senza però andare fino in fondo.

  • Leggete qui la nostra recensione di Fast & Furious 8.