Carrie Fisher è deceduta questa mattina all’età di 60 anni, a dare la notizia è stato il sito TMZ. L’attrice aveva subito un infarto mentre era in volo su un aereo qualche giorno fa, ma le sue condizioni sembravano stabili, anche a detta della madre Debbie Reynolds.

Se ne va, così, la Principessa Leila, personaggio storico e icona femminile di Star Wars ricomparsa anche in Il Risveglio della Forza.

Carrie Fisher, nata a Beverly Hills nel 1956, era figlia del cantante Eddie Fisher e dell’attrice Debbie Reynolds. Il suo esordio nel cinema avvenne nel 1975 nel film Shampoo accanto a Warren Beatty e Julie Christie.

La consacrazione e la fama mondiali arrivarono nel 1977 quando interpretò il ruolo della Principessa Leila (Leia in originale) nel film Guerre Stellari di George Lucas, ruolo che interpretò altre tre volte in L’Impero colpisce ancora, Il Ritorno dello Jedi e Il Risveglio della Forza.

Nel 1980 prese parte al film The Blues Brothers di John Landis interpretando la moglie vendicativa di Jake Blues, alias John Belushi. Dal set, però, rischiò di essere licenziata a causa della sua dipendenza da droga e alcol.

Il romanzo semi-autobiografico Cartoline dall’inferno, che l’attrice scrisse nel 1987, servì da base per l’omonimo film interpretato da Meryl Streep. Sofferente di un disturbo bipolare diagnosticatole all’età di 24 anni, l’attrice riuscì a fatica a uscire dal gorgo di droga e alcol collaborando alla sceneggiatura di Hook – Capitan Uncino e interpretando piccole parti in vari film negli anni Novanta e Duemila.

Quasi fatalmente, il suo ultimo ruolo per il cinema è stato per Star Wars: Il Risveglio della Forza, nuovamente nei panni di quella principessa combattiva e determinata che l’aveva portata al successo. Ma l’infarto che l’aveva colpita qualche giorno fa si è rivelato un nemico più potente del Lato Oscuro che, pure nella vita vera, l’aveva chiamata a sé.

Il suo personaggio avrebbe dovuto partecipare anche all’ottavo capitolo della saga Star Wars, attualmente in fase di produzione….