E' partita ufficialmente la kermesse cinematografica francese per eccellenza, il 70° Festival di Cannes però apre i battenti gettando benzina sul fuoco riguardo la polemica legata ai film in concorso prodotti da Netflix, colpevoli, secondo gli organizzatori, di essere un prodotto esclusivamente dedicato all'intrattenimento casalingo.

Durante la conferenza stampa di apertura, i giornalisti hanno puntato da subito il loro interesse sulla polemica "Cannes vs Netflix" interpellando sull'argomento direttamente il presidente di giuria, il regista Pedro Almodovar.

Senza mezzi termini Almodovar si è sentito in dovere di difendere l'organizzazione di Cannes, rivelando di essere aperto alle nuove tecnologie cinematografiche - come Netflix - ma nello stesso tempo di voler "lottare", come presidente di giuria, contro la vittoria della Palma d'oro di uno dei film Netflix in concorso (Okja di Bong Joon Ho e The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach).

Le parole forti scelte da Almodovar hanno ovviamente gettato benzina su di un fuoco già forte, dimostrando come il potere delle istituzioni vede Netflix più come una minaccia al mercato cinematografico classico che come una innovazione.

Sull'argomento è stato interpellato anche Will Smith, il quale però sembra essersi voluto schierarsi a difesa di Netflix, utilizzando l'esempio dei propri figli, ipnotizzati dalla piattaforma, ma assolutamente non influenzati sulla scelta di diminuire il loro interesse per il cinema nelle sale. Da ricordare che Will Smith prossimamente farà il suo esordio su Netflix con una produzione costosissma dal titolo Bright, forse si è sentito costretto a schierarsi contro Almodovar?

Se il buongiorno si vede dal mattino.....

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