Vincitrice di numerosi premi, tra cui un Oscar nel 2002, la splendida Halle Berry festeggia oggi il traguardo importante dei 50 anni. La sua carriera è contraddistinta da ruoli sempre diversi, passando fluentemente dal cinecomic (la saga X-Men) a ruoli prettamente drammatici. Ne ripercorriamo, dunque, la carriera.

All’anagrafe Marie Halle Berry, l’attrice nasce nel 1966 nell’Ohio. Da adolescente partecipa a vari concorsi di bellezza, trasferendosi a Chicago all’inizio degli anni Ottanta per intraprendere la carriera di modella e di attrice. La sua prima occasione avviene con un provino per la serie Charlie’s Angels, non riuscendo però a ottenere il ruolo.

Il primo film risale al 1991 quando ottiene una parte in Jungle Fever diretto da Spike Lee e in cui riesce a mettere in mostra le sue doti interpretative. Nello stesso anno recita in L’ultimo boy scout con Bruce Willis, mentre l’anno successivo è accanto a Eddie Murphy in Il principe cerca moglie. Sebbene si tratti sempre di ruoli secondari, l’attrice si fa notare e ottiene un ruolo più consistente nella versione live action de I Flintstones (1994) diretta da Brian Levant e prodotta da Steven Spielberg.

Nel 1996 ritrova Spike Lee che la dirige, ancora da non protagonista, in Girl 6 – Sesso in linea. La fama internazionale arriva nel 2000 quando si unisce al cast di X-Men, diretto da Bryan Singer, nel ruolo di Tempesta, ruolo che rivestirà altre tre volte (X-Men 2, X-Men – Conflitto finale e X-Men – Giorni di un futuro passato).

Anche la critica comincia ad accorgersi di lei, lodando la sua interpretazione nel dramma Monster’s Ball – L’ombra della vita (2001), film diretto da Marc Forster, che le frutta il premio Oscar come miglior attrice protagonista, oltre al Golden Globe. Subito dopo arriva il ruolo di Bond Girl in La morte può attendere (2002) in cui Pierce Brosnan veste per l’ultima volta i panni del celebre agente segreto. Il film, tuttavia, è un insuccesso sia di critica che di pubblico.

I passi falsi non attardano ad arrivare: il film Gothika (2003) di Mathieu Kassovitz è un flop, mentre nel 2004 recita in Catwoman per il quale ottiene un Razzie Award come peggiore attrice; la Berry, tuttavia, va a ritirare il premio personalmente, dando mostra di un’autoironia non comune. Negli ultimi anni, la Berry fatica trovare film che la facciano risaltare, prendendo parte a film corali come Capodanno a New York (2011), Cloud Atlas (2012) e Comic Movie (2013): la critica non ci pensa due volte a stroncare questi film e la Berry è costretta a incassare i colpi.

Nell’attesa che l’affascinante attrice riesca nuovamente a ricoprire ruoli che merita, noi di Universal Movies le facciamo i migliori auguri per questi 50 anni portati magnificamente.

Di seguito vi proponiamo il video della premiazione all’Oscar come miglior attrice.