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Box Office Italia | Gabriele Muccino ritrova il suo pubblico e scalza i giganti in vetta

Il Box Office Italia del weekend dal 29 gennaio all’1 febbraio ha visto il ritorno prepotente in sala del pubblico generalista, grazie al debutto di Gabriele Muccino che, con il suo nuovo dramma familiare Le cose non dette, ha saputo scalzare i giganti internazionali e i campioni d’incassi locali.

Complessivamente, il weekend si è chiuso con un incasso di 8.91 milioni di euro (oltre 1,1 milioni di spettatori), segnando un’importante crescita del 23% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sebbene si registri una flessione del 15% sul weekend precedente, il dato annuale è entusiasmante.

Il podio: Muccino, Chalamet e il fenomeno Zalone

Il primo posto del Box Office Italia è andato da Le cose non dette. Il film di Muccino ha esordito con 2.17 milioni di euro e un’ottima media di 4.492 euro per sala. Il debutto risulta inferiore a Gli anni più belli (2,9 milioni nel 2020), ma risulta una boccata d’ossigeno dopo il deludente action Fino alla fine. In seconda posizione ha resistito Marty Supreme con Timothée Chalamet, che incassa altri 1,1 milioni (-29%) portando il totale a 3,2 milioni di euro. Il film sta viaggiando molto più velocemente del comparabile A Complete Unknown, che allo stesso punto della corsa era fermo a 2,5 milioni.

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Terzo posto per Buen camino di Checco Zalone che, pur perdendo il 50% rispetto alla scorsa settimana, ha incassato un altro milione e vola a quota 74.91 milioni di euro. Il dato incredibile riguarda le presenze: con 9,33 milioni di spettatori, Zalone è ormai a un soffio dal superare il primato storico di Quo vado? (9,36 milioni), un sorpasso che avverrà quasi certamente nelle prossime 48 ore.

Sorprese e delusioni

Tra le note positive, La Grazia di Paolo Sorrentino, che con 877 mila euro nel weekend ha superato il totale di cult come Youth e This Must Be The Place, toccando quota 6,1 milioni. Ottimo anche il passaparola per Massimiliano Bruno: la sua commedia 2 cuori e 2 capanne ha limitato il calo al 41% e punta decisa ai 2 milioni totali.

Hanno deluso invece le nuove uscite di genere. La scelta di lanciare contemporaneamente Greenland 2 – Migration (la nostra recensione) e l’horror Send Help (la nostra recensione) ha penalizzato entrambi: il sequel con Gerard Butler ha debuttato con soli 359 mila euro, meno della metà rispetto all’esordio del primo Greenland (728mila euro nel 2020). Simile il destino per Sam Raimi, il cui thriller/horror si ferma a 359 mila euro, un debutto sottotono rispetto a produzioni simili come Bussano alla porta. Infine, è proseguito il momento nero per Jason Statham: il suo Shelter ha infatti debuttato con soli 5,5 milioni complessivi, uno dei minimi storici per l’attore britannico.

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FONTE: CINEGURU


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