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Black as Night: recensione del nuovo horror targato Prime Video


Black as Night è il secondo dei quattro nuovi film della nuova stagione di Welcome to the Blumhouse, la serie antologica di Prime Video. Questa è la recensione.

Nell’estate del 2020 la giovane Shawna (Asjha Cooper) si troverà coinvolta, suo malgrado, in una lotta senza quartiere contro i vampiri che seminano morte e terrore nel complesso abitativo di Ombreaux, a New Orleans. Ad aiutare la ragazza ci sarà il suo migliore amico Pedro (Fabrizio Guido).

REGIA, SCENEGGIATURA E CAST

In Black as Night si nota da subito la poca esperienza della regista Maritte Lee Go: la pellicola sembra un pot-pourri del genere vampiresco con un risultato grottesco che però non devia verso il trash puro e facendo si che il film non possa essere ricordato nemmeno come un voluto esperimento “sopra le righe” del genere horror. Pochi i colpi di scena, e quelli presenti sono più che telefonati e prevedibili.

A dire il vero, il film parte con un’interessante disamina sulla cittadina di New Orleans e della sua devastazione post uragano Katrina. Di buona fattura, a tal proposito, risulta il racconto che viene fatto circa le problematiche vissute dalla popolazione e dal difficile percorso di reintegrazione che gli abitanti, creoli, hanno dovuto compiere per cercare di uscire da ghetti, come quello rappresentato da Ombreaux. Purtroppo, però, quell’interesse viene spento e dimenticato nel giro di poche inquadrature anche grazie ad una puerile ed incompleta costruzione dei personaggi che appaiono piatti e vuoti, nonostante ci sia un tentativo goffo di dotarli di un passato sofferto, come nel caso di Chris (Mason Beauchamp).

La storia che accompagna Black as Night è ricca di stereotipi sui vampiri che mai convince lo spettatore e che deve fare i conti con contraddizioni e rimpasti vari nel cercare di giustificare: ad esempio, perché taluni possano sopravvivere al sole ed altri no con una poco convincente Abbie Gayle a fungere da depositaria della leggenda dei non morti. Nel cast troviamo anche Keith David che cerca di fare del suo meglio nel proporre un personaggio convincente, senza però riuscirci.

CONCLUSIONE

Welcome to the Blumhouse, forte delle precedenti pellicole, cerca di invogliare il pubblico affezionato con nuove e interessanti avventure, come già fatto nel caso di Bingo Hell. Con Black as Night, però, la famosa serie antologica non coglie nel segno e confeziona un poco interessante ibrido a metà fra un episodio di Scooby-Doo ed un’avventura in stile Buffy.

Black as Night è attualmente disponibile sul catalogo di Prime Video.


Black as Night
Black as Night: recensione del nuovo horror targato Prime Video

Direttore: Maritte Lee Go

Data di creazione: 2021-10-25 09:38

Editor's Rating:
2

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