Berlinale: Addio ai premi attoriali di genere

La Berlinale è pronta a fare un passo importante verso l’abbattimento delle disuguaglienze nel mondo della cinematografia: dalla prossima edizione addio ai premi attoriali di genere.

La direzione della Berlinale ha deciso di rimuovere Miglior Attore e Miglior Attrice dalla propria lista dei premi al Festival di Berlino, sostituendoli con Miglior Interpretazione. Questa linea è ovviamente da confermare anche sulle migliori interpretazioni da non protagonista. Queste le parole dei direttori Mariette Rissenbeek e Carlo Chatrian a riguardo:

“Crediamo che non separando i premi nella sezione delle interpretazioni in base al genere rappresenti un segnale per una maggiore consapevolezza nell’industria cinematografica. La speranza di tutti, ovviamente, è che l’anno prossimo tali premi non vadano solamente a uomini.”

Un’altra importante modifica, infine, riguarda il premio Orso d’argento Alfred Bauer, sospeso quest’anno a causa delle accuse di simpatie naziste emerse recentemente nei confronti del fondatore della Berlinale, d’ora in poi sarà Orso d’argento premio della giuria.

Ecco la nuova lista dei premi a partire dal Festival di Berlino 2021:

  • Orso d’oro per il miglior film (ai produttori)
  • Orso d’argento gran premio della giuria
  • Orso d’argento al miglior regista
  • Orso d’argento premio della giuria
  • Orso d’argento per la migliore interpretazione
  • Orso d’argento per la migliore interpretazione da non protagonista
  • Orso d’argento per la migliore sceneggiatura
  • Orso d’argento per il miglior contributo artistico

One thought on “Berlinale: Addio ai premi attoriali di genere

  1. Oui mais, comme dirait l’ours de service, avec ce système « non genré » on pourra avoir 2 hommes ou 2 femmes qui auront respectivement l’Ours d’argent pour la meilleure performance dans un rôle principal et pour la meilleure performance dans un second rôle et l’on ne respectera donc pas la parité homme-femme. Pour éviter cette absurdité, surtout s’il s’agit de 2 hommes, il conviendrait de décider que sur les 8 prix décernés à Berlin il ne pourra avoir plus de 3 hommes récompensés (4 étant trop proche de la majorité symbolisant la domination de l’homme depuis l’invention du cinéma). En d’autres termes il va désormais devenir très difficile de trouver des personnes plus niaises que celles chargées d’organiser les festivals de cinéma.

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