Il Believe Film Festival, la kermesse veronese dedicata ai talenti tra i 14 e i 24 anni, continua la sua missione di scouting nel panorama del nuovo cinema italiano.
In vista della nona edizione — in programma dal 15 al 18 ottobre 2026 — il Festival, in collaborazione con ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema), ha lanciato un’iniziativa speciale per dare visibilità ai giovani autori. Nella settimana dal 9 al 15 febbraio 2026, infatti, le sale aderenti proietteranno in testa alla programmazione ordinaria il cortometraggio DOSO, vincitore del Premio ACEC nell’ultima edizione della manifestazione.
Diretto dal trentino Michele Gaggiano (classe 2005), DOSO è un’opera di sorprendente maturità espressiva che affronta uno dei temi più complessi della nostra contemporaneità: l’intelligenza artificiale. La trama segue Leo, un giovane addetto alle pulizie notturne che vive una routine solitaria, finché il ritrovamento di un misterioso dispositivo lo trascina in un gioco psicologico orchestrato da un’IA.
L’iniziativa ribadisce la volontà del Believe Film Festival di creare ponti concreti tra i banchi di scuola (o dell’accademia, come la LABA di Brescia frequentata dall’autore) e il grande schermo. Portare un corto realizzato da una troupe di giovanissimi davanti al grande pubblico delle sale è un segnale forte per il futuro dell’industria.
Mentre si attendono i dettagli per la nuova edizione di ottobre a Verona, DOSO rappresenta il perfetto esempio di come il cinema “dal basso” possa sfidare i linguaggi tradizionali con originalità e coraggio.
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