Balto e Togo – La Leggenda: La recensione del film

Presentato in anteprima a Giffoni50, Balto e Togo – La Leggenda diretto da Brian Presley uscirà nelle sale italiane il 3 settembre; vi presentiamo la nostra recensione.

In molti conoscono l’impresa del cane Balto ma, in pochi conoscono anche la missione che intraprese Togo con il suo musher, Leonhard “Sepp” Seppala.

Sinossi Balto breve e Togo. A inizio 900 scoppia un’epidemia di difterite a Nome, in Alaska e, a causa del meteo avverso é impossibile recuperare il farmaco in grado di guarire i bambini ammalati. Tra questi bambini c’è anche la figlia di Leonhard Seppala, la sua unica ragione di vita dopo aver la morte di sua moglie. La loro vita é appesa ad un filo, non per questo Seppala si scoraggia e affronta una missione impossibile, accompagnato dal suo branco di cani da slitta tra cui spicca Togo.

Balto e Togo – La Leggenda, é una storia quasi al limite del verosimile, e proprio conquista l’animo umano. Un avventura tra i ghiacci, tormente di neve, al limite della sopravvivenza.

La voce over ci presenta la storia, una storia vera avvenuta più di 100 anni fa, i cui protagonisti non sono unicamente gli esseri umani e i cani che hanno compiuto quell’impresa ma, la natura. Ogni elemento, in Alaska, ha il suo potere, trasmette una sua energia e questa ci viene chiarito nella premessa.

Gli scenari innevati ipnotizzano lo spettatore, complici anche le riprese in stile documentario naturalistico e il timbro del narratore. I paesaggi sembrano condurre lo spettatore mostrando territori vasti e inviolati, come a evidenziare l’autorevolezza e rispetto conquistato dalla natura nel corso degli anni. Queste immagini vogliono evidenziare il forte legame tra gli abitanti del posto e la natura che li ha accolti e li ha influenzati nel modo di vivere e amare. Brian Presley, non tralascia nulla per convincere lo spettatore che quei luoghi sono emozionali, lo fa sottolineando gli sguardi ispirati e gli occhi pieni di amore e fede.

Probabilmente un pubblico più adulto potrebbe non apprezzare questa ossessiva presentazione di buoni sentimenti ma, sicuramente spettatori più giovani potranno più che apprezzare gli insegnamenti che l’impresa di Togo e il suo padrone potranno dare.

Una storia “da manuale” con un cattivo che tanto cattivo non é, ma ostacola il recupero del siero e l’unica speranza é recuperarlo attraverso le tormente di neve e vento. Un’impresa da folli, e un folle animato dall’amore per la propria figlia e per salvare tutti i bambini di Nome, c’è. Ma solo può poco, deve essere accompagnato da un fido alleato, qualcuno con la forza di un lupo e il coraggio di chi non ha paura di affrontare tormente e deserti di ghiaccio, il suo cane slitta.

Purtroppo, secondo noi, Balto e Togo non rende totale giustizia a questa bellissima storia e al suo eroe canino, a cui é stato dedicato una statua in bronzo nella sua terra. La sceneggiatura pecca di superficialità, provata a colmare con le immagini paesaggistiche, ma questo non é un documentario e quelle due scene di avventura non possono colmare il gap vissuto per quasi tutto il film.

Classificazione: 2.5 su 5.

Balto e Tolgo – La Leggenda, diretto da Brian Presley uscirà nelle sale italiane a partire dal 3 settembre, distribuito da Notorious Pictures.


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