Per gli orfani di Narcos, in attesa spasmodica di una nuova stagione, lo sterminato catalogo Netflix offre un'alternativa convincente: Bad Blood. Questa serie canadese, con Kim Coates ed Enrico Colantoni, racconta la storia vera della cosca mafiosa dei Rizzuto.

TRAMA

Montreal è la tranquilla e ricca capitale economica del Quebec, il Canada francofono. Dietro questa apparente normalità borghese, la città nasconde un mondo criminale fittissimo e dominato da un boss di origine italiana, Vito Rizzuto, che con l'aiuto del suo braccio destro Declan Gardiner, ha costruito una delle più influenti cosche mafiose del Nord America.

LA SERIE

Dopo Pablo Escobar, El Chapo, i narcos messicani e i trafficanti colombiani, la tv ha raccontato quasi tutto sull'universo criminale latino. Serie di successo che hanno aperto al pubblico gli occhi su un mondo agghiacciante. Mancava però sino ad ora un prodotto che esplorasse la criminalità di un Paese di solito associato ad una vita pacifica, al benessere, alla tranquillità, il Canada.

Bad Blood, ispirato al best seller Business or Blood di Antonio Nicaso, va a riempire questo vuoto con il botto, con una storia tanto realistica, quanto appassionante e sconvolgente. Le vicende di Don Vito Rizzuto, interpretato da Anthony LaPaglia e del suo scudiero Declan prendono ritmo sin dai primi minuti dell'episodio pilota, non annoiando mai, sino alla sesta e conclusiva puntata.

Così come Narcos, anche questa serie ha lo schema del docu-drama, con parti recitate alternate a video originali, che mostrano i fati di cronaca all'epoca dell'avvenimento. Nel caso di Bad Blood però, a narrare la storia non è un poliziotto, ma un membro della cosca stessa, l'irlandese Declan, interpretato meravigliosamente dalla star di Sons of Anarchy, Kim Coates.

Proprio Declan, è un personaggio strordinario, ai livelli del Pablo Escobar interpretato da Wagner Moura in Narcos. La storia di questo criminale irlandese senza famiglia, inserito da Vito Rizzuto nel mondo del crimine italo-canadese, riesce a essere incredibilmente profonda e realistica, lontana da ogni cliché. Inoltre, il fatto che la trama sia narrata dal suo punto di vista, aggiunge suspense e stupore.

Il merito della riuscita di questa serie, acclamata da pubblico e critica e già pronta per una seconda stagione, va anche all'ambientazione. Difficilmente Montreal, città di lingua francese, è oggetto di film e serie tv. Un vero peccato, perché in Bad Blood il mix di bellissimi paesaggi fuori città e scorci urbani funziona alla grande.

Se vi piacciono le storia criminali e di criminali con un approccio crudo, realistico, ma che sanno emozionare dal primo all'ultimo episodio, Bad Blood, è una serie che non potete perdere. Confiance!


Bad Blood
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