Tutti gli articoli di Maria Teresa Ruggiero

Premio Franco Solinas: i finalisti della 36ª edizione

Si è conclusa da poco la prima fase della 36ª edizione del Premio Solinas, nato a La Maddalena per ricordare Franco Solinas, scrittore e sceneggiatore sardo, e per valorizzare la figura dello sceneggiatore e sottolineare la forza delle idee e delle storie. 

Quest’anno sono giunte ai selezionatori, ben 405 storie, presentatesi secondo il regolamento del concorso in forma anonima, e tra queste la Giuria ha selezionato con dedizione e serietà 29 sceneggiature.

La Giuria del Premio Franco Solinas 2021 composta daIsabella Aguilar (sceneggiatrice), Pedro Armocida (critico cinematografico e direttore Pesaro Film Festival), Mariangela Barbanente (sceneggiatrice e regista), Teresa Cavina (curatrice di festival cinematografici), Salvatore De Mola (sceneggiatore), Graziano Diana (regista e sceneggiatore), Alessandro Fabbri (sceneggiatore), Valentina Gaddi (sceneggiatrice), Luca Giordano (sceneggiatore), Annamaria Granatello (Direttrice Premio Solinas), Filippo Gravino (sceneggiatore), Guido Iuculano (sceneggiatore), Marcello Izzo (sceneggiatore), Antonella Lattanzi (sceneggiatrice e scrittrice), Laura Luchetti (regista e sceneggiatrice), Ilaria Macchia (sceneggiatrice e scrittrice), Umberto Marino (regista e sceneggiatore), Davide Orsini (sceneggiatore), Cristiana Paternò (giornalista), Michele Pellegrini (sceneggiatore), Laura Pugno (scrittrice), Domenico Rafele (scrittore e sceneggiatore), Fabrizia Sacchi (attrice), Giacomo Scarpelli (scrittore e sceneggiatore), Roberto Scarpetti (regista e sceneggiatore), Gianni Tetti (scrittore e sceneggiatore), Massimo Torre (scrittore e sceneggiatore), Lorenzo Vignolo (regista e sceneggiatore), Stefano Voltaggio (sceneggiatore) ha selezionato 5 FINALISTI che concorrono all’assegnazione del Premio Franco Solinas Miglior Soggetto di 1.000 euro.

I 5 finalisti del Premio Franco Solinas 2021:

CELESTEtitolo originale Una stella nera di Fabio PISANO e Massimiliano PACIFICO;
GIOIAtitolo originale La gioia di Benedetta MORI, Giuliano SCARPINATO e Chiara TRIPALDI;
I FIGLI DELLA SCIMMIAtitolo originale Il mio erede di Tommaso LANDUCCI e Damiano FEMFERT;
LA LEGGE DEL LUPOtitolo originale Il lupo di Alberto SCOCCA, Luca RENDA e Mariachiara ILLICA MAGRINI;
NINAtitolo originale La santa contadina di Alessandro PADOVANI e Lorenzo BAGNATORI.

La manifestazione di premiazione si terrà a La Maddalena dal 22 al 26 settembre 2021.

I Finalisti parteciperanno al Laboratorio di Alta Formazione e business-oriented ed elaboreranno una scaletta. I Giurati saranno chiamati a valutare questo percorso e ad assegnare il Premio al Miglior Sviluppo di 1.000 euro. I Finalisti avranno 3 mesi per sviluppare la sceneggiatura. Le sceneggiature saranno valutate da una seconda Giuria che assegnerà, a proprio insindacabile giudizio, il Premio Franco Solinas Miglior Sceneggiatura di 6.000 euro e la Borsa di Studio Claudia Sbarigia – dedicata a premiare il talento nel raccontare i personaggi e l’universo femminile – di 1.000 euro.Il Premio Solinas è una struttura permanente che in 36 anni di attività ha favorito la realizzazione di 115 film, 11 corti, 4 web series, 4 piloti per serie TV ed è sostenuto da: MIC, Regione Lazio, Regione Sardegna e Fondazione Sardegna Film Commission, con il patrocinio del Comune di La Maddalena e delle Associazioni di Categoria: 100autori, Anac, Writers Guild Italia, Doc/It, Anica, Apa e Agici.

Glenn Close sarà protagonista della seconda stagione di “Tehran”, in esclusiva su Apple TV+

La plurinominata all’Oscar® Glenn Close (Elegia americana, The Wife) e vincitrice dell’Emmy Award (Damages, Costretta al silenzio) sarà protagonista seconda stagione dell’acclamata serie Apple Original, Tehran.

In Tehran, l’attrice interpreterà il ruolo di “Marjan Montazeri”, una donna britannica che vive nella capitale irachena.
La serie è un thriller di spionaggio dal successo mondiale di Moshe Zonder e Omri Shenhar che racconta l’avvincente storia di un’agente del Mossad e della sua missione sotto copertura a Teheran che rischia di mettere in grave pericolo lei e i suoi cari.

Glenn Close si unisce a un cast corale che include le star Niv Sultan, Shaun Toub e Shervin Alenabi.

Dal suo debutto sulla rete israeliana Kan 11 e in tutto il mondo su Apple TV+ il 25 settembre 2020, Tehran ha affascinato gli spettatori di tutto il mondo, venendo salutato dalla critica come “avvincente”, “una serie al cardiopalma” e un “travolgente thriller di spionaggio”. La prima stagione completa è disponibile in streaming su Apple TV+.

Tehran è una serie ideata da Moshe Zonder, Dana Eden e Maor Kohn, e diretta da Daniel Syrkin. Omri Shenhar è lo sceneggiatore insieme a Zonder. Syrkin e Shenhar sono anche co-creatori.
I produttori esecutivi sono Dana Eden e Shula Spiegel per Donna e Shula Productions, Moshe Zonder, Omri Shenhar, Daniel Syrkin, Alon Aranya per Paper Plane Productions, Julien Leroux per Paper Entertainment, Peter Emerson per Cineflix Studios e Eldad Koblenz per Kan 11.
Tehran è distribuito a livello internazionale da Cineflix Rights.

Cinema e Balera: Sedicicorto Festival ricorda Raoul Casadei

Da sempre attento alla valorizzazione e promozione delle eccellenze del territorio, Sedicicorto Forlì International Film Festival, nella serata di venerdì 25 giugno 2021, propone per il proprio pubblico – in collaborazione con FEDIC Federazione Italiana dei Cineclub – la serata Cinema e Balera, che si svolgerà nella suggestiva location della Tenuta La Palazza (sulle colline forlivesi), centro nevralgico dell’azienda vinicola DreiDonà, indiscussa eccellenza, sia nazionale che internazionale, del comparto enogastronomico. La scelta del luogo è dettata sia dalla volontà di promuovere una realtà di pregio del territorio forlivese che da quella di omaggiare una grande figura della cultura romagnola: Raoul Casadei.

Il pubblico che si unirà agli organizzatori di Sedicicorto durante la serata del 25 giugno, infatti, verrà accolto nell’aia principale della Tenuta, a ricordo del luogo storico in cui prese l’avvio l’esperienza delle balere e del liscio in Romagna. A fare gli onori di casa Giovanna e Ida Drei Donà, che presenteranno agli spettatori la loro azienda e la storia, toccante ed emozionante, che si cela dietro al nuovo vino di loro produzione, il Lillibeth.

Uno spazio che si prepara ad ospitare un sentito e doveroso omaggio a colui che è internazionalmente riconosciuto come il Re del Liscio, Raoul Casadei, a pochi mesi dalla sua scomparsa. A raccontare il suo ruolo nella cultura popolare romagnola ed italiana e a parlare con alcuni membri della sua numerosa famiglia sarà Franco Dassisti, speaker radiofonico per il programma di approfondimento cinematografico La Rosa Purpurea di Radio24 e storico e intimo amico della Famiglia Casadei.

Nell’arco della serata, spazio anche per la degustazione dei vini prodotti da DreiDonà, esibizioni di musica e ballo e proiezioni di contenuti video dedicati a Raoul Casadei.

Nella necessità di rispettare il distanziamento e le norme anti-Covid, la partecipazione è vincolata a prenotazione obbligatoria, che deve pervenire, con indicazione del numero e dei dati dei partecipanti, alla direzione di Sedicicorto Forlì International Film Festival (info@sedicicorto.it).

Nel frattempo, Sedicicorto Forlì International Film Festival ha già iniziato i preparativi per la propria 18a edizione, che si svolgerà dall’1 al 10 ottobre.
Il Comitato di Selezione sta valutando gli oltre 3000 cortometraggi iscritti, provienti da 114, con una quasi totale parità di genere per quanto riguarda gli autori. Le selezioni ufficiali verranno comunicate a partire dalla metà del mese di agosto.

John Landis premiato con il Pardo d’onore Manor 2021 a Locarno Film Festival

Il Locarno Film Festival renderà omaggio all’irrefrenabile genio comico e creativo di John Landis, regista, sceneggiatore e attore statunitense, a cui verrà consegnato il Pardo d’onore Manor nella serata di venerdì 13 agosto, in Piazza Grande.

Sabato 14 al Forum @Rotonda by la Mobiliare, Landis sarà al centro di una conversazione con il pubblico, che nel corso di Locarno74 potrà rivivere tre film indimenticabili della sua carriera: National Lampoon’s Animal House (1978), Trading Places (1983) e Innocent Blood (1992).

Dalla scuola di satira irriverente e corrosiva di National Lampoon e Saturday Night Live, fino alla consacrazione di autore di culto negli anni Ottanta e Novanta, con titoli come il road musical The Blues Brothers (1980), l’horror An American Werewolf in London (1981), ma anche incursioni leggendarie nella musica pop, con il videoclip per Thriller di Michael Jackson (1983) che, dopo essere rimasto incantato dalle ambientazioni horror del suo ultimo film, ha voluto Landis alla regia di quello che ad oggi è considerato uno dei primi video musicali “cinematografici”. La carriera di John Landis segna l’irruzione di un nuovo tipo di comicità nella storia della settima arte e una delle rielaborazioni dei generi classici più originali di tutti i tempi. Il Locarno Film Festival celebra questa figura con il Pardo d’onore Manor, assegnato ogni anno a una personalità straordinaria del cinema di sempre.

John Landis

Il direttore artistico del Locarno Film Festival, Giona A. Nazzaro: “John Landis è un autentico genio americano. La totalizzante passione cinefila, la musicalità slapstick, l’irresistibile senso dell’umorismo, l’amore viscerale per il cinema di serie B, il senso critico e politico sempre vigile hanno fatto di lui il cineasta chiave del rinnovamento del cinema statunitense a cavallo fra gli anni Settanta e Novanta. Fautore di ibridazioni mai viste fra horror e comico, musical e noir, ha creato capolavori che hanno entusiasmato il pubblico di tutto il mondo, rinnovato il linguaggio cinematografico e sfidato convenzioni e perbenismi. Landis ha dimostrato che si poteva fare tutto, si poteva sognare tutto e lo ha fatto, rendendo il cinema migliore, più inclusivo, più giusto. Portatore delle inquietudini della generazione degli anni Sessanta, ha saputo offrirne una chiave di lettura diversa, creando un nuovo tipo di comicità e un’idea di fisicità mutante che – fra John Belushi e i lupi mannari – ha ricodificato l’estetica dominante. John Landis è tutto il cinema americano che abbiamo sempre amato e ameremo sempre.

Il Pardo d’onore del Locarno Film Festival è stato attribuito a cineaste e cineasti del calibro di Manoel de Oliveira, Bernardo Bertolucci, Ken Loach, Jean-Luc Godard, Werner Herzog, Agnès Varda, Michael Cimino, Marco Bellocchio e, nel 2019, John Waters.
A partire dal 2017, il Pardo d’onore è sostenuto da Manor, Main partner del Locarno Film Festival.

Cannes 2021: la Palma d’Oro a Marco Bellocchio e in anteprima il suo nuovo film

Il direttore del Festival di Cannes Thierry Frémaux ha annunciato la PALMA D’ORO D’ONORE a Marco Bellocchio che sarà consegnata in chiusura festival. Frémaux ha anche annunciato la presentazione in anteprima mondiale del nuovo film di Bellocchio, Marx può aspettare che uscirà contemporaneamente in Italia il 15 luglio, distribuito da 01 Distribution.

Il 16 dicembre 2016 Letizia, Pier Giorgio, Maria Luisa, Alberto ed io, Marco, le sorelle e i fratelli Bellocchio superstiti ci riunimmo, con mogli, figli e nipoti al Circolo dell’Unione a Piacenza per festeggiare vari compleanni.
Io avevo organizzato il pranzo con l’idea di fare un film sulla mia famiglia, ma non avevo ancora le idee chiare. Non sapevo che cosa volevo esattamente fare.
In realtà lo scopo era un altro…Fare un film su Camillo, l’angelo, il protagonista di questa storia.

Marx può aspettare racconta della morte di Camillo, mio gemello, il 27 dicembre del 1968. Una storia totalmente autobiografica, ma che vuole essere “universale” (altrimenti che interesse potrebbe avere?) per almeno due motivi: una riflessione sul dolore dei sopravvissuti (eravamo abbastanza sani noi fratelli per sentire dolore?), ma soprattutto sulla volontà di nascondere la verità a nostra madre, convinti che altrimenti non avrebbe sopportato la tragedia. E perciò il teatro nella tragedia.

Il secondo motivo è che la morte di Camillo cade in un anno “rivoluzionario”, il 1968. L’anno della contestazione, della libertà sessuale, del maggio francese, dell’invasione della Cecoslovacchia, ma tutte queste rivoluzioni passarono accanto alla vita di Camillo, non lo interessarono. “Marx può aspettare” mi disse l’ultima volta che ci incontrammo…

Marco Bellocchio
Camillo e Marco Bellocchio

Marco Bellocchio, attraverso la sua famiglia, fa rivivere la storia di suo fratello, senza filtri o pudori, quasi una indagine, che ricostruisce un’epoca storica e tesse il filo rosso di tanto suo cinema. 

Commenta così la notizia Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema: «Marco Bellocchio è uno degli autori italiani ai quali ci lega un lungo e fecondo rapporto di stima, collaborazione e affetto. Amiamo e sosteniamo da sempre il suo cinema come una delle più significative espressioni del genio cinematografico italiano, in grado di innovare, sorprendere e rigenerarsi come pochi altri autori sono stati capaci di fare nel corso della carriera. A lui vanno le nostre congratulazioni più sentite e condividiamo, insieme, la gioia e la soddisfazione di vedere riconosciuto e gratificato un talento fuori dal comune come il suo. Grazie Marco a nome di tutta Rai Cinema, la tua opera è un dono prezioso per tutta la cultura italiana».

Marx può aspettare, scritto e diretto da Marco Bellocchio è una produzione Kavac Film, Ibc Movie, Tender Stories con Rai Cinema, in collaborazione con Fondazione Cineteca Bologna, opera realizzata in collaborazione con Regione Lazio Fondo per il Cinema e l’audiovisivo, produttore esecutivo Michel Merkt e Alessio Lazzareschi, coprodotto da Malcom Pagani e Moreno Zani, prodotto da Simone Gattoni e Beppe Caschetto. 

I costumi sono di Daria Calvelli, la scenografia di Andrea Castorina, il montaggio di Francesca Calvelli, le musiche di Ezio Bosso, la fotografia di Michele Cherchi Palmieri e Paolo Ferrari. 

Il film è distribuito da O1 DISTRIBUTION e uscirà in sala il 15 luglio, in contemporanea con il passaggio a Cannes. 

Nastri d’argento 2021: Emma Dante stravince come miglior film e regia

Sono stati assegnati i Nastri d’Argento 2021, un’edizione particolare che premia il cinema italiano che é riuscito a resistere anche affrontando le drastiche chiusure delle sale cinema, a causa della pandemia globale.

I Nastri d’Argento 2021 premiano le donne, non unicamente come protagoniste recitative ma sopratutto come tecniche e artefici della magia del cinema. Susanna Nicchiarelli e il suo Miss Marx é il film dell’anno, mentre ben cinque premi vanno a Le sorelle Macaluso di Emma Dante, premiato anche per la migliore regia e la miglior produzione.
Grande successo anche per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose di Sydney Sibilia, migliore commedia, premiata anche per l’interpretazione di Elio Germano: vince in quattro categorie, e porta a casa un quinto Nastro da quest’anno anche per il produttore della commedia. Pietro Castellitto con I predatori, premiato anche per l’attore non protagonista Massimo Popolizio, si conferma miglior esordiente.
Per Cosa sarà di Francesco Bruni, Nastro alla sceneggiatura e a Kim Rossi Stuart, miglior attore protagonista.

Sorpresa tra le attrici con i Nastri per Teresa Saponangelo, migliore attrice protagonista per Il buco in testa e Sara Serraiocco, migliore non protagonista per Non odiare. Premiate in ex aequo per la commedia, Miriam Leone (L’amore a domicilio) e Valentina Lodovini (10 giorni con Babbo Natale). Platino per Sophia Loren, protagonista de La vita davanti a sé di Edoardo Ponti premiato con Laura Pausini (Io sì/Seen) per la migliore canzone originale già vincitrice del Golden Globe e candidata all’Oscar®, scritta nella versione italiana con Niccolò Agliardi che ritira il Nastro come coautore.

Nastro di Platino a Sophia Loren, che regalerà al pubblico uno speciale saluto in video, Nastro specialeRenato Pozzetto, Europeo a Colin Firth che ringrazia da un set americano e, dalla musica al cinema, premi per la migliore colonna sonora a Stefano Bollani (Carosello Carosone) e per il ‘cameo dell’anno’ a Giuliano Sangiorgi, per la prima volta sullo schermo in Tutti per 1 – 1 per tutti di Giovanni Veronesi. ‘Film dell’anno’ è Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, un premio all’eccellenza a un’autrice fra le più innovative e interessanti e alla squadra vincente di un film internazionale, originale e diverso:  Nastri alla regista, alla  produzione Vivo Film  con Rai Cinema, ai costumi di Massimo Cantini Parrini e per le musiche  ai Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo.

I Nastri d’argento 2021 si aprono alle nuove leve del cinema nostrano

Molto cinema giovane tra i riconoscimenti dei Giornalisti: con il Nastro per il miglior soggetto a Claudio Noce e Enrico Audenino per Padrenostro, il ventennale del ‘Premio Guglielmo Biraghi’ per gli esordienti segnala Ludovica Francesconi (Sul più bello), Alice Pagani (Non mi uccidere) e il trio di protagonisti di Est – Dittatura Last MinuteJacopo Costantini, Matteo Gatta, Lodo Guenzi. A Ginevra Francesconi per le due interpretazioni di Genitori Vs Influencer e Regina, invece, il ’battesimo’ del ‘Premio Graziella Bonacchi’ che ricorda un’agente molto amata, scomparsa troppo prestoEd è giovane quest’anno anche il Premio Nastri d’Argento ‘Persol-Personaggio dell’anno’ che segnala per Morrison di Federico Zampaglione la performance di Lorenzo  Zurzolo

“Ricordiamo che quest’edizione, con un numero mai tanto contenuto di nomination (al massimo sette) il Direttivo del Sindacato ha lavorato anche su moltissimi titoli usciti in piattaforma, segnalando alla fine 45 film, 16 dei quali anche con una sola nomination, con grande attenzione anche a molte opere low budget” sottolinea la Presidente Laura Delli Colli.
E nella svolta dei ‘primi’ 75 anni, i Nastri hanno modificato il regolamento: il miglior film premia da quest’anno anche il miglior produttore.

Nelle ‘cinquine’ in quest’anno speciale con tanto cinema prevalentemente uscito in piattaforma, sono stati inseriti in selezione per la prima volta anche due tv movie d’autore: con La bambina che non voleva cantare di Costanza Quatriglio e Carosello Carosone di Lucio Pellegrini che ha vinto per la musica di Carosone ‘riletta’ nell’adattamento di Stefano Bollani, e per il casting director a Francesca Borromeo (che vince anche per L’incredibile storia dell’isola delle Rose) con Federica Baglioni. 

Tra i riconoscimenti il Premio “Nastri – Nuovo Imaie” destinato anche quest’anno al doppiaggio ha premiato due voci storiche: Dario Penne per Anthony Hopkins e Ida Sansone per Olivia Colman, entrambi protagonisti di The Father – Nulla è come sembra, premiati dai Giornalisti con il Presidente di Nuovo Imaie, Andrea Miccichè.

In attesa della cerimonia di premiazione, questa sera presso il giardino del MaXXi in Roma, vi presentiamo la lista di tutti i vincitori dei Nastri d’Argento 2021.

MIGLIOR FILM
Assandira, regia di Salvatore Mereu
Cosa sarà, regia di Francesco Bruni

Le sorella Macaluso, regia di Emma Dante
Lei mi parla ancora, regia di Pupi Avati
Non mi uccidere, regia di Andrea De Sica


MIGLIOR REGIA
Pupi Avati (Lei mi parla ancora)
Francesco Bruni (Cosa sarà)
Antonio Capuano (Il buco in testa)

Emma Dante (Le sorella Macaluso)
Edoardo Ponti (La vita davanti a sè)

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE
Pietro Castellitto (I Predatori)
Maura Delpero (Maternal)
Nunzia De Stefano (Nevia)
Carlo S.Hintermann (The Book of Vision)
Gianluca Jodice (Il cattivo poeta)
Mauro Mancini (Non odiare)

MIGLIOR COMMEDIA
Genitori vs Influenzer, regia di Michela Andreozzi
L’incredibile storia dell’isola delle Rose, regia di Sydney Sibilla
Si vive una volta sola, regia di Carlo Verdone
Sul più bello, regia di Alice Filippi
Tutti per 1-1 per tutti, regia di Giovanni Veronesi


SOGGETTO
La volta buona, di Vincenzo MARRA
Palazzo di Giustizia, di Chiara BELLOSI

Padrenostro, di Claudio NOCE, Enrico AUDENINO
Regina, di Alessandro GRANDE, Mariano DI NARDO
Rosa pietra stella, di Marcello SANNINO, Guido LOMBARDI, Massimiliano VIRGILIO, Giorgio CARUSO

SCENEGGIATURA
Cosa sarà, di Francesco BRUNI in collaborazione con Kim ROSSI STUART
Governance – Il prezzo del potere, di Michael ZAMPINO, Heidrun SCHLEEF, Giampaolo RUGO
Le sorelle Macaluso, di Emma DANTE, Elena STANCANELLI, Giorgio VASTA
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, di Sydney SIBILIA, Francesca MANIERI
I predatori, di Pietro CASTELLITTO

ATTRICE PROTAGONISTA
Valeria BRUNI TEDESCHI  per Gli indifferenti
Valeria GOLINO per Fortuna, Lasciami andare
Alba ROHRWACHER per Lacci

Teresa SAPONANGELO per Il buco in testa
Daphne SCOCCIA per Palazzo di Giustizia

ATTORE PROTAGONISTA
Pierfrancesco FAVINO per Padrenostro
Sergio CASTELLITTO per Il cattivo Poeta
Alessandro GASSMANN per Non odiare
Fabrizio GIFUNI per La belva

Kim ROSSI STUART per Cosa sarà

ATTRICE NON PROTAGONISTA 
Linda CARIDI per Lacci
Carolina CRESCENTINI per La bambina che non voleva cantare
Donatella FINOCCHIARO per Il delitto Mattarella
Raffaella LEBBORONI per Cosa sarà

Sara SERRAIOCCO per Non odiare
Pina TURCO per Fortuna

ATTORE NON PROTAGONISTA
Fabrizio GIFUNI per Lei mi parla ancora
Vinicio MARCHIONI per Governance, il prezzo del potere
Michele PLACIDO per Calibro 9

Massimo POPOLIZIO per I predatori
Francesco PATANE’ per Il cattivo poeta

ATTRICE COMMEDIA
Antonella ATTILI per Il ladro di cardellini
Eugenia COSTANTINI per La tristezza ha il sonno leggero
Loretta GOGGI per Burraco fatale, Glassboy

Miriam LEONE per L’amore a domicilio
Valentina LODOVINI per 10 giorni con Babbo Natale 

ATTORE COMMEDIA 
Elio GERMANO per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Fabio DE LUIGI  per 10 giorni con Babbo Natale
Simone LIBERATI per L’amore a domicilio
Nando PAONE per Il ladro di cardellini
Eduardo SCARPETTA per Carosello Carosone
Fabio VOLO per Genitori Vs Influencer

FOTOGRAFIA
Francesca AMITRANO per La tristezza ha il sonno leggero
Tani CANEVARI per Tutti per uno, uno per tutti
Francesco DI GIACOMO per Non mi uccidere
Gherardo GOSSI per Le sorelle Macaluso

Daniele CIPRI’ per Il cattivo poeta

COSTUMI
Andrea CAVALLETTO per Il cattivo poeta
Alessandro LAI per Uno per tutti, tutti per uno
Maria Cristina LA PAROLA per Il mio corpo vi seppellirà
Nicoletta TARANTA per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Mariano TUFANO perThe Book of Vision


SCENOGRAFIA
Giada CALABRIA per Gli indifferenti
Marcello DI CARLO per Il mio corpo vi seppellirà
Emita FRIGATO per Le sorelle Macaluso
Maurizio SABATINI per La vita davanti a sè

Tonino ZERA  per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose

MONTAGGIO    
Benni ATRIA per Le sorelle Macaluso
Massimo FIOCCHI per Lasciami andare
Pietro LASSANDRO perThe Book of Vision
Paola FREDDI con Antonio CELLINI per Assandira
Pietro MORANA per Non mi uccidere

CASTING DIRECTOR
Francesca BORROMEO per  L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, e con Federica BAGLIONI Carosello Carosone
Valeria MIRANDA per Il mio corpo vi seppellirà
Beatrice KRUGER  per Governance, il prezzo del potere 
Rossana PATRICELLI per Assandira
Francesco VEDOVATI per I predatori

SONORO
Gianluca COSTAMAGNA per Le Sorelle Macaluso
Carlo MISSIDENTI per Lacci
Valentino GIANNI’ per Padrenostro
Francesco LIOTARD per Lasciami andare
Alessandro PALMERINI, Alessandro ZANON per I predatori


COLONNA SONORA
Stefano BOLLANI per Carosello Carosone
Michele BRAGA per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, Shadows
Davide CAPRELLI per Est -Dittatura Last Minute
Andrea FARRI, Andrea DE SICA per Non mi uccidere
PIVIO & Aldo DE SCALZI per Non odiare

CANZONE
CEROTTI: Musica, testi Federico ZAMPAGLIONE, GAZZELLE interpretata da TIROMANCINO per Morrison
GLI ANNI DAVANTI: Musica, testi e interpretazione PACIFICO per Genitori Vs Influencer

IO SÌ (SEEN): Musica e testi Laura PAUSINI e Niccolò AGLIARDI, interprete Laura PAUSINI per La vita davanti a sè
MAGIC: Musica e testi di Greta MARIANI, Alessandro MOLINARI, interprete Greta MARIANI per Addio al nubilato
SUL PIÙ BELLO: Musica Andrea DE FILIPPI, Lorenzo MILANO, testo di Andrea DE FILIPPI  interprete ALFA per Sul più bello

Nastri d’Argento 2021: Io sì (Seen) di Laura Pausini é la miglior canzone originale

Nastro d’Argento per Laura Pausini, interprete e autrice della migliore canzone originale 2021, Io sì (Seen) Atlantic/Warner del film originale Netflix The Life Ahead/La vita davanti a sé di Edoardo Ponti con Sophia Loren. Un premio che entra nel suo palmarès dopo la vittoria del Golden Globe e la candidatura agli Oscar® 2021, e si aggiunge al Grammy e a ben quattro Latin Grammy Awards.

Io si (Seen), segna la prima collaborazione di Laura Pausini con Diane Warren,  già undici volte nominata agli Oscar® e la prima collaborazione anche con Bonnie Greenberg (music supervisor di film come Tutto può succedere, Il matrimonio del mio migliore amico, What women want, The Mask) e per il testo italiano rinnova quella con Niccolò Agliardi, tra i suoi più assidui coautori, molto vicino al cinema e alla grande fiction italiana, che martedì sera riceverà il Nastro con lei.

Laura Pausini ha così commentato: “Un altro riconoscimento per IO SI/Seen a cui devo dire grazie, davvero. Per tutte le emozioni e le soddisfazioni che mi ha dato, anche internazionali. Ma grazie anche per le montagne russe che mi ha fatto vivere in questo anno così strano per tutti. Dal profondo del cuore mi auguro che tutto, anche il Nastro D’Argento per cui sono davvero orgogliosa, contribuisca a dare un’ulteriore spinta al nostro cinema da sempre tanto ammirato in tutto il mondo”.   

Laura Pausini: Nastro d’argento 2021 per la miglior canzone originale

Vincitrice di premi internazionali, produttrice e cantautrice italiana, Laura Pausini ha debuttato in Italia vincendo il Festival di Sanremo nel 1993 ed è diventata, non solo nella musica, l’artista donna italiana più amata al mondo, vendendo oltre 70 milioni di album e ricevendo più di 50 tra i più ambiti premi sia nazionali che internazionali incluso un Grammy Award: la prima donna italiana a vincere questo premio insieme a quattro Latin Grammy. La Pausini ha pubblicato tredici album in studio, sia in versione italiana che spagnola, con brani eseguiti in 6 lingue.

Durante la sua carriera si è esibita e ha collaborato con alcuni degli artisti più importanti come Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli, Michael Bublé, Ray Charles, Phil Collins, Celine Dion, Shakira, Mariah Carey, Michael Jackson, Charles Aznavour, James Blunt, Marc Anthony, Ricky Martin, Kylie Minogue e Josh Groban per citarne alcuni, e nel 2004 Madonna ha scritto un brano per lei. Protagonista sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, come il Madison Square Garden a New York, l’Olympia a Parigi, la Royal Albert Hall a Londra e lo Stadio di San Siro a Milano –  dove è stata la prima artista donna ad esibirsi in un concerto sold out – e il Circo Massimo a Roma. Ha vinto “The Voice” in Messico, “X Factor” in Spagna ed ha fondato la banda CNCO per il talent show latino creato da Simon Cowell “La Banda” e nel 2020 vince “La Voz”. Sempre molto sensibile alle tematiche dei bambini in difficoltà, è stata Goodwill Ambassador del World Food Program delle Nazioni Unite e contribuisce ad eventi benefici con concerti e progetti a supporto di varie cause, incluse tra le tante, ILoveBeirut, OHM Live, One Humanity Live, e International Peace Honors, ma anche Music Against Child Labour Competition, per l’eliminazione del lavoro minorile. E ancora Amiche per l’Abruzzo, un grande concerto benefico per le vittime del terremoto nella regione italiana dell’Abruzzo e Voices Unidas for Chile. La sua ultima collaborazione è stata proprio con Diane Warren  per “Io Sì (Seen)”, scritto per “The Life Ahead – /La vita davanti a sé”, un film che segna il ritorno sulle scene di Sophia Loren e che premia anche la sua carriera, con molti importantissimi riconoscimenti: l’Hollywood Music in Media Awards nella categoria Best Outstanding Song – Feature Film, il Satellite Award, la nomination agli Oscar® 2021, fino alla vittoria del Golden Globes 2021 per la Migliore Canzone Originale, e ora ai Nastri d’Argento dei Giornalisti Cinematografici Italiani, che confermano ancora una volta il successo dell’artista italiana più famosa al mondo.

La vita davanti a sé è un film originale Netflix prodotto da Palomar in collaborazione con Artemis Rising Foundation ed è stato realizzato con il supporto di Regione Puglia, Apulia Film Commission e Pugliapromozione.

Nastri d’Argento 2021: a Colin Firth il Nastro Europeo

Nell’ambito dei Nastri d’Argento 2021, va a Colin Firth il Nastro Europeo, un riconoscimento allo stile speciale di un attore eclettico ed elegante che continua a regalare al pubblico internazionale interpretazioni di grande intensità teatrale e successi popolari in una carriera siglata da un protagonismo di eccellenza nel cinema d’autore come nella commedia.

Una scelta che premia l’eccellenza del suo talento come la semplicità e, insieme, la sua splendida professionalità sia quando si tratti di affrontare l’impegno dei classici, a volte più vicini al teatro che al cinema, che la leggerezza della commedia, un genere” sottolinea a nome del Direttivo Nazionale la Presidente, Laura Delli Colli al quale Colin Firth regala immancabilmente il suo irresistibile ‘tocco’ british”.

Nato nel 1989, il premio dei Giornalisti Cinematografici Italiani è andato, negli anni, tra gli altri, a  John Cleese, Krzystof Kieslowsky, Philippe Noiret, Istvan Szabò, Aki Kaurismaki, Ken Loach, Alain Resnais, Theo Angelopoulos, Alan Parker, Jerzy Stuhr, Radu Mihaileanu, Emir Kusturica, Roman Polanski. Lo scorso anno lo ha ricevuto, per la  seconda volta, Pedro Almòdovar. Tra le attrici e gli attori è stato assegnato a Fanny Ardant, Claudia Cardinale, Malcolm McDowell, Vincent Lindon, Valeria Bruni Tedeschi, Laura Morante, Lambert Wilson e Juliette Binoche.

Colin Firth: una carriera da premiare

Legato al nostro Paese da un affetto speciale, Colin Firth è nato nello Hampshire, in una famiglia di accademici in cui ha respirato cultura  fin  da bambino. Deciso a tentare la strada della recitazione fin da adolescente si è avvicinato ai primi corsi di teatro appena quattordicenne, studiando poi al National Youth Theatre  di Londra e al Drama Center, autentica palestra shakespeariana. Da Amleto a Another country affianca sullo schermo Rupert Everett ed è  subito amore con il cinema: alla fine degli anni Ottanta, appena ventenne, è Il Visconte di  Valmont e circa dieci anni dopo grazie a una miniserie mainstream come Orgoglio e pregiudizio, è Mr. Darcy, un personaggio così amato dal pubblico femminile che quando  arriva la prima commedia della saga Il diario di Bridget Jones, esattamente vent’anni fa, gli sceneggiatori giocano proprio su quel nome e lo ‘battezzano’ Mark Darcy. Con quel film Firth inizia una carrellata di commedie evergreen anche grazie a continue repliche televisive ormai amate in tutto il mondo da diverse generazioni di spettatori. Tra Love Actually (2003) e Che pasticcio, Bridget Jones! (2004) interpreta Vermeer ne La ragazza con l’orecchino di perla, poi è il protagonista di False verità di Atom Egoyan, dove aggiunge un nuovo registro, con un tocco di malvagità, alle sue interpretazioni continuando poi ad alternare un musical come Mamma mia! (2008) a film d’autore diretti da Michael Winterbottom, Woody Allen o dallo stilista Tom Ford, protagonista del suo primo film da regista, A Single Man (2009) per il quale vince la Coppa Volpi.                        

Con Il discorso del Re (2010) di Tom Hooper, che racconta la lotta alla balbuzie di Re Giorgio VI d’Inghilterra, un anno dopo arrivano con l’Oscar® anche il Golden Globe, il BAFTA e lo Screen Actors Guild. Ma non è stato solo re o romantico protagonista di tante commedie delicatamente sentimentali: spia dalla doppia anima ne La talpa o truffatore in Gambit remake dell’omonimo film del 1966 con Michael Caine, al momento è impegnato sul set negli Stati Uniti.

State a casa, il trailer del nuovo film di Roan Johnson presto al cinema

Il regista Roan Johnson ci riporta in lockdown facendoci ridere della quarantena passata, con il suo nuovo film State a casa, in uscita il prossimo 1 luglio. Vi presentiamo il trailer del film prodotto da Carlo Degli Esposti Nicola Serra, è una produzione Palomar e Vision Distribution.

Nel cast di State a casa sono presenti Dario AitaGiordana FaggianoLorenzo FredianiMartina Sammarco e Tommaso Ragno

TRAMA
Il mondo là fuori è bloccato da una pandemia, e in lockdown un appartamento a Roma diventa lo stesso di Milano, Napoli, Parigi e New York. Ognuno vive una storia identica a tutti gli altri e allo stesso tempo unica e personale. Ma questo è un film su un altro virus, ben più pericoloso, che si nasconde nella natura umana. Quattro ragazzi sotto i trent’anni condividono un appartamento da tempo e, fermati dal contagio, si trovano ad affrontare ombre più grandi che vivere in quella situazione. L’occasione per fare dei soldi facili a scapito del loro equivoco padrone di casa porterà il film a un crescendo di tensione e delirio. Le scelte e le azioni dei ragazzi diventeranno sempre più ambigue mentre le conseguenze sconvolgeranno i loro sogni e speranze, paure e amori, fino al finale inaspettato di questa commedia molto nera o di questa tragedia molto brillante. 

Lilo e Greg tornano sul set con GLI IDOLI DELLE DONNE

Dopo il grande successo di LoL, Lilo é inarrestabile, torna sul set con il suo socio-amico Greg. I due attori hanno iniziato da pochi giorni le riprese de Gli idoli delle donne, diretto da loro stessi con Eros Puglielli, il film é stato scritto dalla coppia di attori con Matteo Menduni e Tommaso Renzoni.

Nel cast di Gli idoli delle donne sono presenti anche Ilaria Spada, Francesco Arca, Maryna, e Corrado Guzzanti.

Lilo e Greg sul set de “Gli idoli delle donne” (foto di Arianna Lanzuisi)

Cosa succede se un gigolò bello ma un po’ sempliciotto perde improvvisamente la sua arma più efficace? Una storia che parla di tecniche di seduzione, di vero amore, di frasi da rimorchio che non funzionano mai e del coraggio di essere se stessi in un mondo che dà così tanta importanza alla bellezza.

TRAMA
Filippo (Lillo) è uno dei gigolò più avvenenti e di successo che ci siano su piazza, tutte le donne lo vogliono, ma solo per il suo corpo, dato che non eccelle in brillantezza. Peccato che a seguito di un incidente si debba sottoporre ad una plastica facciale non perfettamente riuscita e si ritrovi ad essere bello come… Lillo. Disperato e incapace di lavorare, Filippo si rivolge all’unico in grado di insegnargli a soddisfare le donne nonostante l’aspetto fisico: Max (Greg), guru del fascino e della sensualità, il più grande e ambito gigolò di sempre ritiratosi misteriosamente dal giro.
A dispetto del training e della maestria di Max,  i risultati di Filippo sono molto scarsi, eppure succede che una bella colombiana, figlia di un pericolosissimo narcotrafficante, si innamori davvero di lui… ma i guai sono appena iniziati per Filippo e Max!

Gli idoli delle donne è prodotto da Lucky Red e Vision Distribution, e sarà distribuito da Vision Distribution.

Nastri d’argento 2021: premiati i documentari e corti

Nel corso dell’anteprima dei Nastri d’Argento 2021, svoltasi alla Casa del Cinema di Roma, sono stati assegnati i Nastri d’Argento per i documentari e cortometraggi dell’anno. C’è anche Francesco Totti, proprio nel giorno in cui la Roma festeggia il ventennale dello scudetto giallorosso tra i vincitori premiati dai Giornalisti Cinematografici come protagonista dell’anno nell’attualità del ‘cinema del reale’ insieme al regista del film che racconta la sua vita, Io sono Francesco Totti di Alex Infascelli.

Nastro d’Argento speciale per Jasmine Trinca premiata per il suo esordio alla regia con Being my mom.

Alessandro Rossellini, autore del film su una famiglia speciale come The Rossellini’s fino al miglior corto di animazione, Solitaire di Edoardo Natoli, al Nastro per Bataclan, miglior corto sul cinema del reale, di Emanuele Aldrovandi.

Solitaire, di E.Natoli, miglior corto d’Animazione ai Nastri d’Argento 2021

Grande attenzione nei premi di quest’anno all’attualità. E dalla memoria, non solo della cronaca ma  del cinema, alla premiazione hanno trovato spazio Il caso Braibanti migliore docufiction, di Carmen Guardina e Massimiliano Palmese e lo splendido ritratto di Alida Valli, nel centenario della nascitaAlida di Mimmo Verdesca.

Il Premio speciale per i 75 anni dei Nastri è andato a La Fellinette, mix di fiction e animazione  nel piccolo film nato  scritto e diretto da Francesca Fabbri Fellini: un omaggio al grande Federico, lo zio regista, e al suo mondo con un cast artistico e tecnico di talenti ma anche con la tenerezza di un ricordo, della nipote bambina, come proprio le sue matite colorate l’hanno disegnata sulla spiaggia invernale di Rimini che prende vita nella memoria di un sogno infantile. E un Premio speciale lo ritira  Alessandro Haber “autore e protagonista dell’anno” con  un ventaglio tra i corti  che  hanno più interpretato l’attualità dei giorni difficili che stiamo ancora vivendo.  

Nastri d’argento 2021 dedicati alla memoria di Cecilia Mangini

Significativi i premi con i quali il Direttivo Nazionale del Sngci, che assegna i Nastri, ha deciso di sottolineare l’importanza del ‘cinema del reale’ in un’edizione dedicata quest’anno alla memoria di Cecilia Mangini, per cui parla ancora una volta il suo straordinario lavoro nell’ultimo documentario – in ‘cinquina’ – realizzato con Paolo Pisanelli: Due scatole dimenticate, grande lavoro di memoria fotografica sul Vietnam. Il Direttivo del Sindacato ha voluto inoltre sottolineare la qualità e l’importanza di due titoli, fuori selezione, nati per lo schermo televisivo: SanPa – Luci e tenebre di San Patrignano di Cosima Spender, serie originale Netflix realizzata da un gruppo produttivo e rappresentato con la regista alla premiazione romana da Andrea Romeo, e Nicola Allieta e Edizione Straordinaria di Walter Veltroni, proposto da Rai Cultura con il materiale di Rai Teche. 
Due opere che rappresentano un valore aggiunto al miglior giornalismo d’inchiesta come a quello televisivo: percorsi della memoria con cui si può rileggere – nel racconto di una stagione controversa come nelle ‘aperture’ sulla grande cronaca nazionale – la Storia del Paese.

Punta Sacra, di F.Mazzoleni, vince il Premio Valentina Pedicini

Il Sngci lancia, inoltre, da quest’anno, segnalando Punta Sacra di Francesca Mazzoleni – viaggio d’autore alla foce del Tevere dove ancora è vivo il ricordo di Pier Paolo Pasolini – la prima edizione del Premio Valentina Pedicini che nasce per valorizzare sempre di più nel cinema del reale, lo sguardo di una nuova generazione di autrici e autori, in collaborazione con la Sede di Palermo dedicata al Documentario del Centro Sperimentale di Cinematografia diretta da Costanza Quatriglio a Roma per  premiare la regista vincitrice.

Nastri d’argento 2021: il Premio Claudio Nobis per i giovani studenti di cinema

Premi anche per i giovani studenti di cinema: Pizza panic, degli allievi della Scuola Nazionale di Cinema, Centro Sperimentale di Cinematografia, è la sceneggiatura vincitrice della seconda edizione del Premio Claudio Nobis 2021, promosso in collaborazione con il Sngci e dedicato agli studenti di cinema. Il Premio, deciso dalla Giuria dei Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci), consiste in una ‘borsa’ di  cinquemila euro messa a disposizione dalla Fondazione Claudio Nobis, quattromila dei quali destinati alla Scuola (finalizzati alla  produzione del corto) e mille di rimborso diretto agli autori, Leonardo Malaguti e Luca Murri Fabiano che firmano una sceneggiatura premiata dalla Giuria “per l’audacia della trama che si muove volutamente tra nonsense e grottesco, uscendo dagli schemi della convenzionalità”.

La sceneggiatura di Pizza Panic, una commedia all’insegna dell’humour nero è stata selezionata tra gli oltre quaranta progetti inviati dagli studenti di undici Scuole di Cinema, dalle grandi Accademie ad alcuni Istituti e scuole pubbliche e private di diverse città italiane e scelta in una ‘cinquina’ finalista della quale fanno parte, con Pizza Panic, Bonzo, un progetto di animazione di Simone Sarnataro, Laura De Luca ed Helma Nocera, presentato dalla Scuola di sceneggiatura Leo Benvenuti dell’Anac (Roma), Laguna Hotel di Elena d’Ugo (Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, Roma), Una pistola per due di Giorgia Nicastro e Marica Vasarri dell’Accademia del Cinema Renoir (Roma) e 1×2 di Francesca Cassanelli (IULM-Milano).

Una menzione speciale della Giuria, consegnata da Giovanna Pugliese, presente per la Regione Lazio, va a To bully or not to bully di Alessandro Dell’Aguzzo dell’Istituto Rossellini (Roma), il più giovane concorrente di quest’edizione del Premio premiato per una sceneggiatura che “affronta temi centrali nel mondo degli adolescenti: il bullismo, la difficoltà di convivere con un’immagine che diventa un bersaglio fino al rifugio nel mondo virtuale  dei videogiochi, non sempre un terreno di alienazione dalla realtà”.

I Corti d’Argento segnalano insieme ai vincitori dei Nastri 2021 il cortometraggio vincitore del contest green dedicato ad aspiranti filmmaker sul tema della sostenibilità, un’iniziativa promossa da Smart che ha invitato a produrre un corto  di massimo 3 minuti sul tema della mobilità sostenibile, tema sul quale il Sngci ha aderito in giuria. A guadagnarsi un posto in prima fila accanto ai professionisti del corto al termine della ‘call to action’, condivisa dal Giornalisti Cinematografici durante i mesi dei lockdown vissuti in Italia è stato Daniele Vergaro, autore del corto Non torneremo alla normalità perché la normalità era il problema.

Il Cinema in Piazza: Carlo Verdone ed Enrico Vanzina inaugurano il terzo schermo nel Parco di Monte Ciocci

L’estate romana si arricchisce con la programmazione de Il Cinema in Piazza, serate speciali curate dall’Associazione Piccolo America che illumina da anni le piazze della Capitale. Sono già attivi due schermi ed é in corso la programmazione della rassegna a piazza San Cosimato a Trastevere e al Parco della Cervelletta a Tor Sapienza.

Da sabato 19 giugno apre al pubblico il terzo schermo, nel Parco di Monte Ciocci e, a dare il via alla sua programmazione ci saranno Carlo Verdone ed Enrico Vanzina, due ospiti eccezionali che renderanno omaggio a tre grandi protagonisti del cinema italiano.

Uno spazio dove già sventolarono le bandiere degli “schermi pirata”: il parco di Monte Ciocci, nel luogo in cui Ettore Scola girò “Brutti, sporchi e cattivi”, con la vista sul Cupolone e un po’ più vicini alle stelle.

Dopo il successo dell’esperienza di valorizzazione e recupero messa in atto alla Cervelletta, Il Cinema in Piazza sceglie nuovamente un luogo in cui la natura è protagonista e la biodiversità viene preservata, grazie alla gestione dell’Ente Regionale RomaNatura. Uno schermo nel verde che proietterà i film di Mario Monicelli, le animazioni per i più piccoli della Laika e i capolavori di Emir Kusturica Charlie Kaufman.

A tagliare simbolicamente il nastro sabato 19 giugno alle 21.15 non poteva che essere la proiezione proprio di “Brutti, sporchi e cattivi” di Ettore Scola. E sarà uno storico amico del Piccolo America, Carlo Verdone, a introdurre la visione – omaggio al grande Nino Manfredi – di questa commedia amara e dal sapore contemporaneo, capace di mescolare momenti umoristici e grotteschi, poetici e drammatici, per raccontare la realtà dei poveri che vivono ai margini di una grande città come Roma. Modera la serata il regista Francesco Zippel.

Enrico Vanzina sarà invece il grande ospite di domenica 20 giugno per presentare, in dialogo con il critico cinematografico Francesco Alò, la visione di “Febbre da Cavallo – La Mandrakata” del fratello Carlo Vanzina, la cui proiezione vuole essere un omaggio al regista stesso e a Gigi Proietti, qui nelle vesti di uno dei suoi personaggi più amati, Mandrake. Una commedia popolare e ricca di humor, divertente e magistralmente diretta che riesce nell’arduo compito di non fare venire nostalgia del primo capitolo.

Il Cinema in Piazza: omaggio a Ettore Scola con Carlo Verdone

BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI, di Ettore Scola (1978)
In una misera baracca, costruita con altre sulla collina che fiancheggia San Pietro, vive con la sua numerosissima famiglia (la moglie, una decina di figli e un mucchio di parenti) il vecchio Giacinto Mazzatella, un pugliese orbo e ubriacone la cui principale preoccupazione è quella di difendere dall’avidità dei familiari il milione che gli è stato dato per la perdita di un occhio. Dopo essersi spinto, per salvaguardare il suo tesoro, fino a sparare su uno dei suoi figli, egli si porta in casa, per far dispetto alla moglie, una imponente prostituta, obbligando la consorte a farle posto nel letto matrimoniale. Furente per l’affronto, la donna organizza, d’accordo con tutta la famiglia, l’avvelenamento del vecchio con mezzo chilo di topicida mischiato col sugo di un’abbondante pastasciutta. Giacinto, però, riesce a salvarsi e, per vendetta, dà fuoco alla baracca, senza peraltro causare vittime; la vende, poi, a una famiglia di calabresi, provocando una zuffa che si conclude con l’ingresso nella baracca anche dei nuovi arrivati.

Il Cinema in Piazza: omaggio a Carlo Vanzina e Gigi Proietti con Enrico Vanzina

FEBBRE DA CAVALLO- LA MANDRAKATA, di Carlo Vanzina (2002)
Dopo molti anni, Bruno Fioretti ha conservato intatta la sua “febbre da cavallo”! Ufficialmente fa la comparsa a Cinecittà e ha messo la testa a posto come ha giurato alla nuova fidanzata Lauretta, un’altra proprietaria di bar. In realtà Mandrake continua a giocare alle corse e a perdere. Ha sostituito Pomata, il suo storico socio, con Micione, che vive ancora a casa con mamma e papà e l’Ingegnere, uno studente in perenne attesa della laurea. Un bel giorno però, Mandrake, scopre all’ippodromo di Montecatini un cavallo brocco identico a un campione di Tor di Valle. Per realizzare una “stangata” all’italiana fa entrare in società anche Aurelia, un’attricetta in cerca di gloria e un ragioniere napoletano altrettanto jellato, Antonio Faiella.

Il Cinema in Piazza: la rassegna

Il Cinema in Piazza si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento europeo e sotto il patrocinio del Ministero della Cultura, con il sostegno della Regione LazioLazio Innova, dell’Ente Regionale RomaNatura e con il patrocinio di Roma Capitale e del Municipio I. Tutta l’iniziativa è resa possibile grazie al supporto del main sponsor BNL Gruppo BNP Paribas e di Iberdrola, nonché con il contributo di Poste ItalianeCamera di CommercioAsilo SavoiaOtto per Mille della Chiesa Valdese e Fai Cisl.

Confronti è il media partner dell’edizione 2021, RomaToday il local media partner e RadioRock il radio partner. La rassegna è possibile anche grazie a Medici Senza Frontiere, Charity Partner dell’evento, e a CSC – Cineteca NazionaleD-visionPulse Prenotaunposto.it, partner tecnici.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e l’Istituto Giapponese di Cultura.

Tutte le proiezioni e gli incontri sono ad accesso libero fino a esaurimento posti e solo su prenotazione tramite registrazione su www.prenotaunposto.it/ilcinemainpiazza. Sul sito si potrà prenotare la propria “piazzola” dove sarà possibile partecipare alle serate con cuscini, teli e sedute portati da casa, nel rispetto delle norme anti-coronavirus.