Ariano International Film Festival vincitori
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Ariano International Film Festival: i vincitori della decima edizione


Si è conclusa lo scorso 7 agosto l’edizione numero 10 di Ariano International Film Festival, la giovanissima kermesse cinematografica irpina.

Attraverso una cerimonia di premiazione condotta brillantemente da Franco Oppini ed Emanuela Tittocchia, l’AIFF ha offerto i propri premi al meglio del cinema italiano ed internazionale giunto in Irpinia. I film giunti in finale da ogni parte del mondo sono stati 64, ed i premi sono stati suddivisi in più categorie, tra cui AIFF WORLD, da sempre riconosciuto come concorso principale.

Ma diamo una lettura a tutti premi assegnati dalle varie giurie, con tanto di infografiche dedicate ai vincitori.

ELENCO VINCITORI AIFF 10

Ariano International Film Festival vincitori
  • PREMIO LUNGOMETRAGGI AIFF WORLD – AFRICA di Daria Binevskaya

Motivazione: Il film racconta una storia di guerra con un linguaggio semplice, a volte scarno, ma con dei dialoghi che emozionano, per l’intensità espressiva dai giovani attori. La trama ruota intorno a una famiglia e a un cane, il cui silenzio è rotto solo dai colpi di cannone dell’esercito. Questo, unito alla bellezza della foresta innevata che fa da sfondo, coinvolgono lo spettatore. Il messaggio è chiaro: siamo ancora capaci di amare e rispettare gli altri? La disperazione forse accenderà la speranza, anche quando tutto sembra perduto.

  • PREMIO STAMPA – ALL’ALBA PERDERÒ di Andrea Muzzi

Motivazione: Una commedia gentile, con una nota di malinconia, sui tanti fuoriclasse della sconfitta, in cerca di riscatto. Il regista e protagonista Andrea Muzzi crea il personaggio di Andrea Gregoretti e lo fa suo, immedesimandosi e facendolo diventare un regista disoccupato, che vive in un capannone in mezzo al nulla. La volontà di raccontare la storia dei perdenti memorabili incontra solo rifiuti, da famosi e non. E nell’arco della storia incontra persone vere, perdenti come lui (ma lo sono veramente?), con cui dialoga, si confronta e apprende. E stringe un rapporto di solidarietà, se non di amicizia. Un bel cast, una storia intelligente, alcuni cammeo ben scelti, un finale giusto. Il premio va per aver colto, controcorrente rispetto alla società attuale, incentrata sull’esaltazione dell’io e alla continua ricerca del successo a tutti i costi, che l’accoglienza e la condivisione con l’altro possono rivelarsi strumenti di crescita personale e collettiva. Andrea Gregoretti è un antieroe che trova nelle debolezze degli altri, che sono in definitiva anche le sue, la via per il proprio personale successo.

  • PREMIO GIURIA POPOLARE – CANI DI STRADA di GIANNI LEACCHE
  • PREMIO GIURIA STUDENTI – LIBERE DI VIVERE di Antonio Silvestre

Motivazione: Il lavoro nasce da un’idea di Claudia Segre, per divulgare la conoscenza della violenza economica di genere e le sue conseguenze devastanti, attraverso testimonianze reali di donne, vittime di questo tipo di abusi.  Il regista Antonio Silvestre porta avanti oltre un’ora di racconto coraggioso ed emotivamente coinvolgente, mescolando interviste reali a monologhi cinematografici. È il primo docufilm che affronta questo fenomeno esteso e silenziosamente sottile, supportato da un ottimo montaggio ritmico e dalle straordinarie musiche del Maestro Matteo Sartini. Sullo sfondo, c’è il tango, il ballo per eccellenza, metafora all’intera narrazione, che dona un tono languido e appassionato.

  • MENZIONE SPECIALE – CRIMINALI SI DIVENTA di Luca Trovellesi Cesana e Alessandro Tarabelli

Motivazione: Del film hanno convinto le storie nella storia, le vite dei personaggi che si fondono in un obiettivo comune: la rapina del secolo. La trama, che parte da un fatto di cronaca realmente accaduto nella notte tra il 5 e 6 febbraio del 1975, assume toni esilaranti e disincantati, in particolare quando la cinepresa è intenta a cogliere le scene del rocambolesco furto del dipinto di Raffaello, nel museo di Fermo. Ottima l’interpretazione dei personaggi coinvolti nel colpo. Per questo, il film è riuscito nelle intuizioni, nella scrittura, nella messa in scena, nella migliore tradizione della commedia italiana, che è soprattutto osservazione e racconto della commedia della vita quotidiana, nella quale ci muoviamo. Magari senza accorgercene.

  • PREMIO CORTOMETRAGGI AIFF WORLD – LE BUONE MANIERE di Valerio Vestoso

Motivazione: Per l’ironia e l’originalità del soggetto, che il regista ha sapientemente raccontato su carta e sul grande schermo. Il protagonista, Mimmo Savarese, da telecronista sportivo, il più grande della sua generazione, si ritrova ad assecondare un’insolita offerta di lavoro. Diventerà l’occasione per riportare a galla, in una telecronaca appassionata e disperata, un pezzo della sua vita da bambino. Una prova tangibile che del passato ci si può riappropriare con il talento migliore: la parola.

Ariano international film festival vincitori
  • PREMIO DOCUMENTARI AIFF WORLD – ANIMA ANIMAE ANIMAM di Julieta Gasroc e José (Putxa) Puchades Martínez

Motivazione: Un omaggio a chi ha dedicato la vita a condividere la propria anima con esseri che non l’hanno mai avuta, a chi ha dato voce a cose che avevano tanto da dire, a chi ha regalato colori a ciò che sembrava sbiadito, per raccontarne storie dimenticate. Una dedica delicata ai burattinai che, per la loro professione, non potevano essere sepolti nei cimiteri, in quanto considerati, paradossalmente, senza anima.

  • PREMIO AIFF GREEN – ONE DAY ALL OF THIS WILL BE YOURS di Damiano Petrucci

Motivazione: Per il messaggio forte che ha saputo dare, mediante la simbologia adulto-bambino, abbinata a un gioco di immagini, da cui emerge un messaggio di precarietà e pericolo per il nostro Pianeta. Il film racconta una speranza di vita eterna e costringe a prendere coscienza dei catastrofici effetti imposti dal cambiamento climatico e delle possibili conseguenze derivate dai comportamenti umani. Ricerca e sperimentazione, abbinate a una egregia narrazione tecnica, spingono verso un’unica consapevolezza: “un giorno tutto questo sarà tuo”.

  • PREMIO ANIMAZIONE AIFF WORLD – ROBERTO di Carmen Córdoba González

Motivazione: Originale trattazione del tema dei disturbi alimentari. Commovente rappresentazione della sensibilità dei protagonisti, che si sfiorano da lontano, attraverso un rumoroso stendibiancheria, unica via di comunicazione. Disegno dopo disegno, la trama prende forma, raccontando gli anni in cui Roberto è innamorato della vicina. Ma poi il finale riserva un inaspettato colpo di scena, che raggiunge la massima carica emotiva, quando il protagonista, attraverso l’amore, cercherà di medicare le fratture del cuore, della realtà e dell’illusione.

  • PREMIO NUOVA PROMESSA AIFF VIDEOCLIP – PASSEPARTOUT di Federico Sfera
  • PREMIO MIGLIOR SOGGETTO AIFF VIDEOCLIP – PROPAGANDA di Cosimo Alema
  • HIRPUS D’ORO MIGLIOR VIDEOCLIP – CHE DIO MI BENEDICA di Johnny Dama

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