Il 22 febbraio Alita: Angelo della Battaglia ha esordito in Cina, fornendo una prova maiuscola che lascia ben sperare i fan preoccupati dallo scarso appeal con gli americani.

Dopo l’esordio non eccelso nel mercato americano, il cine-manga Alita: Angelo della Battaglia è finito al centro dell’attenzione dei media a causa del budget colossale messo a disposizione dalla 20th Century Fox (170 milioni).

Come già anticipato da noi (in questo articolo), il film diretto da Robert Rodriguez sembra però strizzare l’occhio maggiormente al mercato internazionale, con particolare attenzione a quei mercati asiatici dove il fenomeno manga è più in voga. A tal proposito, quest’oggi vogliamo sottolineare la buona prestazione all’esordio nel mercato cinese ottenuta dal film venerdì.

Secondo un aggiornamento proveniente da Deadline, pare che Alita: Angelo della Battaglia abbia piazzato venerdì un opening day da 19,8 milioni di dollari. Le previsioni degli analisti spingono il film verso una tre giorni d’apertura da circa 60 milioni, con stime in leggero rialzo rispetto ad una settimana fa, quando si è più volte parlato di cifre vicino ai 50 milioni.

A quanto pare il film in Cina è accompagnato da un punteggio 8.9 sulla piattaforma di vendita ticket Maoyan, e un 7.6 sull’aggregatore di recensioni Douban, due punteggi di poco inferiori a quelli fatti registrare da Ready Player One (film di riferimento per Alita in Cina), il cui esordio nel 2018 è stato di 61 milioni, con una chiusura a quota 218 milioni. Se il cammino di Alita in Cina fosse da considerare simile a quello di Ready Player One, allora si prevederebbe un incasso Worldwide (quindi compreso gli score non solo cinesi) da circa 400 milioni.

Basteranno per puntare ad un secondo capitolo? Sono in molti a credere che sia così, e noi non possiamo che augurarcelo.


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