Asia Argento è stata violentata da Harvey Weinstein, questo è quello che trapela dalle ultime pesantissime dichiarazioni rilasciate dalla stessa attrice e pubblicate sul The New Yorker.

Come ormai è noto, e come abbiamo riportato sul nostro precedente articolo, il potente produttore cinematografico Harvey Weinstein è stato licenziato dalla Weinstein Company, società fondata da lui stesso insieme con il fratello Bob, a causa delle pesantissime accuse di molestie sessuali. Ora, tra le tante vittime illustri, spunta anche Asia Argento, protagonista nel periodo del fattaccio del film Scarlet Diva. L’attrice figlia d’arte nell’articolo in questione ha raccontato in modo estremamente esplicito i fatti che la riguardano.

Quando aveva 21 anni, all’inizio della sua carriera hollywoodiana, Asia fu invitata da Harvey Weinstein ad un “finto” party organizzato dalla Miramax, ma all’appuntamento presso l”Hotel du Cap-Eden-Roc scoprì che in effetti la festa non era altro che un modo escogitato dal produttore per restare solo con l’attrice in una camera d’albergo. Harvey infatti si fece trovare in accappatoio:

Mi ha chiesto di fargli un massaggio. Io ho risposto ‘Guarda, non sono stupida’. Ma ripensandoci lo ero davvero. E devo ancora accettare realmente quanto è accaduto“.

Poi, alzandole la gonna iniziò a fare del sesso orale:

Mi ha terrorizzata ed era così grande. Non si fermava. E’ stato un incubo“.

L’attrice ha quindi ammesso di averlo lasciato continuare  perché terrorizzata e non in grado di fermarlo:

Il fatto è che mi sono sentita responsabile perché se fossi stata una donna forte lo avrei calciato nelle parti intime e sarei fuggita. Ma non l’ho fatto e ho pensato fosse colpa mia“.

Da questo episodio è scaturita, quindi, una relazione tra i due che è continuata anche successivamente:

Sentivo che dovevo farlo perché avevo un film in uscita (ndr. Scarlet Diva) e non volevo farlo arrabbiare

L’attrice aveva infatti paura di far precipitare nel baratro la sua carriera solamente non accettando le attenzioni del produttore:

Semplicemente il suo corpo, la sua presenza, il suo volto mi riportano a sentirmi quella ragazza che ero quando avevo 21 anni. Quando lo vedo mi fa sentire piccola, stupida e debole. Dopo la violenza ha vinto“.

Oltre ad Asia Argento, nell’articolo del  The New Yorker vengono citate anche Lucia Evans e Mira Sorvino, altre vittime di Harvey Weinstein.