American Woman Film Recensione
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American Woman: recensione del film diretto da Jake Scott


Presentato durante il Milano Film Festival, American Woman è un dramma familiare con protagonista Sienna Miller. Questa è la recensione.

Il film è diretto magistralmente da Jake Scott, nel cast spazio per Christina Hendricks, Aaron Paul e Sky Ferreira. Qui di seguito la trama:

American Woman narra le vicissitudini e le difficoltà che dovrà affrontare la giovane ed affascinante nonna Debra Callahan (Sienna Miller) alla ricerca della figlia, misteriosamente scomparsa mentre rientrava a casa.

Commento

Il film è stato realizzato nel corso del del 2018, ma solo quest’anno è stato presentato al Milano Film Festival, aggiudicandosi tra le altre cose il premio per la migliore regia a Jake Scott, e quello per la migliore attrice protagonista a Sienna Miller.

Partendo da un fatto realmente accaduto nella California del Sud, la sceneggiatura di American Woman si snoda attraverso un arco temporale di 13 anni. Esso spinge lo spettatore alla riflessione sul ruolo della donna nella società cercando di far passare un messaggio positivo sul come non ci si debba mai arrendere dinanzi alle difficoltà. Se si tiene presente, poi, che il film anticipa di qualche mese il movimento #MeeToo ci si rende maggiormente conto dell’importanza della pellicola nel momento in cui è stata prodotta.

La ricerca della figlia è senza dubbio l’escamotage narrativo che dà modo a Scott di raccontare la vita difficile di Debra, insoddisfatta ed alla ricerca di stabilità. La sofferenza e la drammatica ricerca della propria forza interiore danno vista ad uno spaccato importante su alcuni aspetti della società americana, troppo spesso ignorati e non raccontati. La narrazione che ne scaturisce è volutamente lenta ma capace di appassionare e coinvolgere lo spettatore nella quotidianità della famiglia Callahan.

Una musica struggente accompagna una fotografia di livello assoluto, facendo da cornice ad un dramma familiare di grande intensità emotiva. A tal proposito è interessante apprezzare l’utilizzo di differenti frame in relazione allo scandire delle stagioni e degli stati d’animo del personaggio di Sienna Miller. Delicati attimi sospesi nel tempo a far da metronomi ad una storia struggente.

Sienna Miller fornisce una prova magistrale e di carattere. Mai sopra le righe, espressiva all’inverosimile, la Miller ruba l’obiettivo ad una pur splendida fotografia ed al resto del cast. Solo Christina Hendricks, nel ruolo della sorella Katherine, riesce a tenerle testa: la Joan di Mad Men, dà infatti vita ad un personaggio tutto casa e famiglia, unico faro nella scombinata vita di Debra. Il rapporto tra le due donne è il punto su cui ha più spinto il regista, e si vede. A completare la breve disamina sul cast anche le buone prove di Aaron Paul e Sky Ferreira.

Con la recensione di American Woman, vi proponiamo “a questo indirizzo” la nostra intervista al regista Jake Scott.

Classificazione: 3.5 su 5.

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