Evidentemente la morte di sua figlia Carrie Fisher è stato un colpo troppo duro per lei. Così, a 84 anni e dopo circa 24 ore dalla morte della figlia, l’attrice Debbie Reynolds è morta a causa di un ictus mentre era intenta a preparare il funerale della figlia Carrie.

Debbie Reynolds esordì nel cinema a 15 anni nel film Vorrei sposare (1948), ma il successo mondiale avvenne nel 1952 quando vestì i panni di Kathy Selden nel musical Cantando sotto la pioggia, diretto da Stanley Donen e Gene Kelly, quest’ultimo anche protagonista. Nel film, l’attrice dette prova di essere un’ottima cantante e una brava ballerina.

Nel 1964, ricevette la sua prima nomination all’Oscar per il film Voglio essere amata in un letto d’ottone, un film che riprende, in chiave musical, le vicende di Margaret Brown, una delle sopravvissute al naufragio del Titanic.

La Reynolds continuò a recitare anche negli anni ’90 in film come Guardia del corpo (1992), Tra cielo e terra (1993) e In & Out (1997), ma è rilevante anche la sua presenza in molte serie tv come Love Boat e Will Grace, oltre che la sua partecipazone al film tv Dietro i candelabri diretto da Steven Soderbergh.

Sempre dedita a ruoli brillanti in commedie altrettanto brillanti, la Reynolds ricevette l’anno scorso l’Hersholt Award per i suoi impegni umanitari. La morte improvvisa di sua figlia Carrie Fisher dev’essere stata la causa primaria della sua scomparsa. Così, ora, mamma e figlia sono tornate di nuovo insieme. O almeno è bello pensare che sia così.