Addio a Bruno Ganz, fu Hitler ne La Caduta

Se n’è andato ieri all’età di 77 anni l’attore svizzero Bruno Ganz, noto per la collaborazione col regista tedesco Wim Wenders e per aver interpretato Adolf Hitler in La Caduta.

Nato a Zurigo nel 1941, Ganz inizia a lavorare nel cinema nei primi anni ’60 in ruoli di poco conto, ma viene notato da subito per la sua straordinaria capacità interpretativa.

Dopo aver lavorato con Eric Rohmer in La Marchesa von…, Ganz viene lanciato a livello internazionale da Wim Wenders che lo sceglie per L’amico americano (1977) tratto dal romanzo di Patricia Highsmith.

Ganz ha occasione di lavorare anche con Werner Herzog nel rifacimento di Nosferatu (1979) con protagonista Klaus Kinski in cui l’attore svizzero interpreta il ruolo di Jonathan Harker.

Nel 1987, Ganz torna a lavorare con Wenders in quello che, ad oggi, risulta il suo film più conosciuto ovvero Il cielo sopra Berlino in cui interpreta l’angelo Damiel. Il film avrà poi un seguito, Così lontano così vicino (1993), sempre con Ganz come protagonista.

Da notare anche la sua partecipazione in film italiani come Pane e tulipani (2000) di Silvio Soldini che gli fa vincere il David di Donatello come miglior attore protagonista.

La sua immagine, anche grazie alla miriade di meme che hanno popolato il web, è legata anche a quella di Hitler da lui interpretato nel film La Caduta – Gli ultimi giorni di Hitler (2004), riconosciuta unanimemente come una delle sue più intense interpretazioni.

Nel 2010 l’attore veste i panni del giornalista e scrittore Tiziano Terzani nel film La fine è il mio inizio in cui recita accanto a Elio Germano.

Più recentemente, Ganz ha partecipato a film di vario genere compreso il thriller (Unknown – Senza identità e The Counselor – Il procuratore, quest’ultimo diretto da Ridley Scott).

Nel 2015 Ganz recita in Heidi in cui impersona il nonno della protagonista mentre la sua ultima interpretazione è quella in La casa di Jack, controverso e disturbante film di Lars von Trier.



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