A soli quattro giorni dalla chiusura delle votazioni per gli Oscar, gli Actor Awards 2026 (gli ex SAG Awards) hanno iniettato una dose massiccia di suspense in una stagione che sembrava già scritta.
Allo Shrine Auditorium di Los Angeles, la notte degli attori ha decretato un nuovo equilibrio di potere: il genere drammatico e viscerale di Sinners ha ufficialmente lanciato la sfida finale a One Battle After Another.
Il trionfo di Michael B. Jordan e il sorpasso su Chalamet
Il momento più elettrizzante della serata è stato l’annuncio del Miglior Attore Protagonista. Contro ogni previsione, che vedeva Timothée Chalamet pronto a fare la storia con una doppietta consecutiva per Marty Supreme, a spuntarla è stato Michael B. Jordan. La sua doppia prova in Sinners ha letteralmente stregato i colleghi, rendendo la corsa all’Oscar per il miglior attore un vero “nail-biter”.
Per Chalamet si tratta della seconda sconfitta consecutiva dopo i BAFTA Awards (qui i vincitori), un segnale che il vento potrebbe essere cambiato proprio sul rettilineo finale.
I premi al cinema: Sinners e le conferme
- Miglior Cast Cinematografico: Sinners (Warner Bros.). Il film di Ryan Coogler, forte delle sue 16 nomination record agli Oscar, ha confermato di essere il titolo più amato dagli attori.
- Miglior Attrice Protagonista: Jessie Buckley per Hamnet. Ormai non ci sono più dubbi: dopo Critics Choice, Golden Globe e BAFTA, la Buckley è la “blindata” assoluta di questa stagione.
- Miglior Attrice Non Protagonista: Amy Madigan per Weapons. Una vittoria di cuore che la riporta in pole position.
- Miglior Attore Non Protagonista: Sean Penn (One Battle After Another). Nonostante l’assenza, Penn consolida la sua posizione, anche se la categoria resta apertissima con Delroy Lindo in forte ascesa.
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Televisione: conferme e una sorpresa
Sul fronte TV, poche sorprese ma molta qualità. The Studio, The Pitt e Adolescence hanno continuato la loro striscia vincente. L’unico vero sussulto è arrivato da Keri Russell, premiata come Miglior Attrice in una serie drammatica per The Diplomat.
Curiosità dal red carpet: il “bling” da 25 milioni
Oltre alle statuette, a rubare la scena è stato Kevin O’Leary (“Mr. Wonderful” di Shark Tank), apparso nel cast di Marty Supreme. O’Leary ha sfoggiato al collo un pezzo unico: la carta di basket Dual Logoman con le firme di Michael Jordan e Kobe Bryant, acquistata per 12.9 milioni di dollari e che oggi ne varrebbe 25. Un accessorio protetto da una guardia del corpo dedicata che ha oscurato persino i gioielli delle dive presenti.
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