Ha diretto capolavori del cinema italiano come L’Armata Brancaleone, I soliti ignoti e Amici Miei, film dall’umorismo acre, a volte graffiante e altre volte malinconico, capace di restituire un’immagine chiara e concisa di certe situazioni sociali e politiche italiane.

Mario Monicelli è tuttora un regista molto apprezzato e, per questo motivo, ieri è stata inaugurata a Viareggio una mostra a lui dedicata.

“Mario”, questo il titolo, è una mostra formata da Chiara Rapaccini (in arte Rap), una pittrice e illustratrice che ha convissuto col maestro toscano per trent’anni, e dal fotografo Andrea Vierucci; la mostra sarà presente alla GAMC, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio fino al 16 maggio.

Per allestire la mostra, la Rapaccini si è ispirata a foto d’archivio con protagonista Monicelli sia in ambito privato che in ambito lavorativo sui set di alcuni film, lavorando su di esse con fare pittorico utilizzando acrilico e punta secca; una volta stampate su grandi teli di lino, le ha modificate con ricamo e pennello.