La prossima edizione del Torino Film Festival, la 44ª della sua lunga storia, avrà una regina sola: Marilyn Monroe.
Giulio Base, al suo terzo anno da direttore, ha deciso di rendere omaggio a Marilyn Monroe, la donna che forse più di ogni altra ha incarnato il sogno e la fragilità di Hollywood, proprio nel centenario della sua nascita (1º giugno 1926).
L’immagine guida del Torino Film Festival sarà uno degli scatti più toccanti mai realizzati alla diva: una foto di George Barris, tratta dal leggendario servizio “The Last Photos” girato a Santa Monica nell’estate del 1962, poche settimane prima della sua morte.
Marilyn è sulla spiaggia, avvolta in un maglione bianco oversize, lo sguardo perso verso l’oceano: bellissima, malinconica, già quasi altrove. È l’immagine che meglio racconta la sua dualità – luce accecante e ombra profondissima – e che Base ha definito «un ritratto che custodisce bellezza e fragilità, insieme, quel lieve senso di nostalgia del futuro».
Non è un caso che proprio Torino possa permettersi un omaggio così intimo: al Museo Nazionale del Cinema, dentro la Mole Antonelliana, sono conservate tre stampe originali di quel servizio, firmate da Barris e acquistate all’asta nel 1997, esposte accanto a oggetti personali, gioielli e altre fotografie che continuano a far sognare i visitatori.
«Dopo aver celebrato due giganti maschili come Marlon Brando e Paul Newman», ha spiegato Giulio Base, «era arrivato il momento di una donna. E non una qualunque: un mito assoluto, un’icona che ancora oggi, a più di sessant’anni dalla scomparsa, riesce a illuminare e a ferire l’immaginario di tutti noi».
Insomma, il 44TFF si prepara a essere l’edizione più sensuale e insieme più malinconica degli ultimi anni. E chissà che, tra una proiezione e l’altra, non si riesca finalmente a capire qualcosa di più di quella ragazza che si firmava Norma Jeane e che il mondo ha deciso di chiamare per sempre Marilyn.

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