In concorso al Torino Film Festival è stato presentato in anteprima il primo film da regista del noto attore Valerio Mastrandrea, Ride. Questa è la nostra recensione.

Il film è interpretato da Chiara Martegiani, Renato Carpentieri e Stefano Dionisi.Una donna e il figlio di dieci anni affrontano, a modo loro, il lutto per la morte del marito e padre, avvenuta in fabbrica, mentre tutto attorno crescono l’attesa e il raccoglimento per il giorno del funerale. 

Per il suo primo film da regista, Mastrandrea ha scelto un taglio intimista e una storia piccola, sebbene tocchi un argomento importante come quello dell'elaborazione del lutto. Decide, inoltre, di non enfatizzare il problema delle morti sul lavoro, ma circoscrive il racconto all'ambiente familiare, quello dei rapporti, delle cose non dette e dei dolori non elaborati.

Il film è lieve, mai pesante, nè lacrimevole. Non si può parlare di toni da commedia, anche perchè sicuramente risulta è di facile visione, non carica sul pietismo esagerato, e questo è un merito evidente.

Nonostante tutti i buoni propositi Ride, però, non spicca mai il volo e rimane nel suo piccolo spazio di mondo, ed è questo il suo più grosso difetto. Purtroppo la cinematografia italiana, di film come Ride è piena, a tal proposito non si può parlare di una vera e propria novità nell'ambito della scrittura. 

Molto brava la protagonista Chiara Martegiani, che segue un proprio percorso del lutto non in linea con la visione popolare, ma personale e molto umano. Completamente fuori parte Stefano Dionisi, molto impostato e il piccolo Arturo Marchetti che recita come un piccolo adulto e non come un bambino. 

Ride è un buon film, una discreta prima prova per Valerio Mastrandrea. Ci piacerebbe vederlo all'opera su un progetto di più ampio respiro che, di drammi tra camera e cucina, il pubblico ne ha avuti già abbastanza.

Il film uscirà nelle sale italiane il 29 novembre 2018.


Il Trailer


Ride
Overall
3

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