La sezione After Hours, all'interno del Torino Film Festival, è la sezione sempre più interessante e anche la più trasgressiva. Abbiamo visto il film diretto da Dominique Rocher, conosciuto anche col titolo inglese The night eats the world.

Quando Sam si sveglia ancora intontito nell’appartamento dove ha trascorso una notte di festa si accorge sgomento di essere rimasto solo in una Parigi invasa dagli zombie. Il terrore lo assale, come sopravvivere? Scopre però che forse qualcun altro si trova nella sua situazione. 

Ebbene si, ancora zombie, ancora morti viventi. Sembra che il filone dei nostri amati zombie non sia ancora esaurito, perchè le produzioni sono sempre tante. Si segnala subito la presenza dell'interessante attrice Golshifteh Farahani, già vista in Paterson.

In questo film, quali sono le novità? Direi solo una: la pragmaticità del protagonista. A differenze dei numerosi film, qui Sam prende subito in mano la situazione e si crea tutto un contorno di oggetti, alimenti, luoghi sicuri, per affrontare bene la nuova realtà.

Questo ci fa ben sperare in una pellicola che ci ammalia con un'ottima regia, un buon senso del ritmo e un inizio intrigante. Il film sembra suggerire un seguito intrigante, con una apertura verso nuovi orizzonti narrativi, ma poi? 

Poi il protagonista si perde, e noi con lui. Inizia a sfalsare il senso di realtà, inizia a non saper più cosa fare, perde tempo a suonare strumenti musicali fatti in casa e la tensione narrativa va via via calando, fino a scomparire nel finale.

La cornice è inedita, siamo a Parigi e gli zombie sono il genere che corre, non quello lento e solenne di The walking dead.

Ebbene si, un altro film di zombie ma anche un'ennesima occasione sprecata per fare qualcosa di nuovo e di intelligente. Il film non è noioso, ma le potenzialità sono state un po' sprecate.


Il Trailer


The night eats the world
Overall
2.5

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