35TFF – La Recensione di Burden of dreams, il documentario sulla lavorazione di Fitzcarraldo

Durante la scorsa edizione del Torino Film Festival è stato riproposto in documentario Burden of dreams, diretto da Les Blank. Il film ha vinto il premio come miglior documentario, nel 1983, ai British Academy Film Awards.

La pellicola racconta della lunga e travagliata lavorazione del film Fitzcarraldo, diretto da Werner Herzog nella giungla dell’America del Sud.“Ero esaltata all’idea di poter lavorare su Herzog, che già ci aveva ispirati con le sue storie folli e le sue trovate inaspettate. Capii che quell’esperienza avrebbe messo a dura prova il mio intero sistema di pensiero, che sarebbe stato un confronto diretto con questioni viscerali relative ai rapporti fra umani, fra arte e realtà, mondo naturale e civilizzazione. Pregai di riuscire a raccogliere tutte le forze che avevo dentro per portare a termine l’operazione” (dal diario di Les Blank e Maureen Gosling sul set).

Il film è un ottimo esempio di making-of: dietro le quinte, interviste al regista e agli attori, contestualizzazione degli eventi inserendoli nella Storia del Sud America del periodo. E’ affascinante vedere come, in un’epoca pre-CGI, il cinema avesse questa urgenza di rischiare e di osare tanto, a chi verrebbe in mente, oggigiorno, di trascinare una nave su una collina per girare una parte di un film?

La pellicola spiega ottimamente tutti i passaggi del film, uno dei lavori migliori di Herzog. Molto interessanti le interviste al regista che, con il susseguirsi dei mesi e dei problemi, mostra evidenti segni di stanchezza e di smarrimento.

E’ interessante come Werner Herzog veda la Natura e la racconti nella pellicola: da affascinante e misteriosa, egli inizia ad odiarla letteralmente, dandole dei connotati caotici e associati ad un concetto di violenza e orrore.

Il film butta poca luce sul rapporto burrascono che il regista ha avuto col protagonista del film, Klaus Kinski, che qui appare paziente e mansueto. Un altro aspetto negativo del documentario è una certa fretta nel concludere l’opera, sorvolando sul finale dell’avventura e del film stesso. Sarebbe stato bello poter vedere Fitzcarraldo all’interno del Festival, per unire i due film.

Burden of dreams è un ottimo making of che racconta in dettaglio la visione di un regista e lo sforzo produttivo per portare avanti questa visione. Certo, durante il film, viene da chiedersi se ne valeva la pena, se la necessità artistica giustifica anni di lavoro e il rischio della vita delle persone, e la pellicola trasmette bene queste importanti domande.

 

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