Abbiamo visto 12 ore per la fine del mondo, il disaster movie russo già disponibile sulla piattaforma Prime Video. Questa la nostra recensione.
12 ore per la fine del mondo, il cui titolo originale è “Mira“ (Мира), è stato diretto da Dmitrij Kiselev e scritto a più mani da Timofei Dekin, Ekaterina Mavromatis, Sergej Kaluzhanov e Narek Martirosyan. Nel cast, quali interpreti dei personaggi su cui si concentra maggiormente il focus narrativo, troviamo Veronika Ustimova nei panni di Lera e Anatoliy Beliy in quelli del padre Valery. Inoltre, il cast conta anche la presenza di Alexander Petrov (Egor), Yevgenij Egorov (Misha), Darya Moroz (Svetlana), Maksim Lagashkin (Boris), Kirill Zaytsev (Antonov) e Andrej Smoljakov (Fomin).
12 ore per la fine del mondo | Una storia di sopravvivenza
La trama del film è incentrata su un disastro cosmico che mina la sopravvivenza di milioni di persone. Questa la sinossi: “Prossimo futuro. Lera Arabova è una ragazza di 15 anni che vive con la sua famiglia a Vladivostok. Il padre di Lera lavora da molti anni presso la stazione spaziale orbitante “Mira”. Dopo che una pioggia di meteoriti ha colpito la città, Lera, aiutata dal padre ancora in orbita, ha solo una possibilità per salvare i suoi cari e la città da un nuovo disastro.“
Iniziamo con il dire che il titolo in italiano è abbastanza fuorviante, dal momento che fa presagire una catastrofe globale, dove è l’intero nostro pianeta a trovarsi in guai seri. A tal proposito, va detto che ad essere interessata da una pioggia di mortali meteoriti è comunque una vasta area geografica che comprende parte del Medio Oriente Russo, della Corea, del Giappone, della Nuova Zelanda e dell’Australia.
In particolare qui la narrazione è localizzata su Vladivostok, città della Siberia orientale situata sulle rive di una splendida baia del “Corno d’Oro”. Ed è proprio l’ambientazione scelta che conferisce ulteriore fascino ad un film che racconta una storia di sopravvivenza estrema e un intenso e sofferto rapporto tra padre e figlia.
12 ore per la fine del mondo | Qualità visiva eccellente ed un cast preparato
12 ore per la fine del mondo è visivamente appagante, le splendide ambientazioni notturne, dove in alcune appare il ponte dell’isola Russkij sullo stretto del Bosforo orientale, sono affascinanti ed estremamente appaganti.
Certamene qui vengono usati cliché visti in film del genere, tanto che in alcuni casi lo spettatore può avere una forte sensazione di déjà-vu. Alcune ambientazioni poco convincenti e diverse esasperazioni di carattere tecnico/scientifico impediscono, però, al film di raggiungere in pieno il suo potenziale. Ciononostante, le interpretazioni e l’indubbia qualità visiva rendono il film abbastanza interessante, il tutto supportato da splendidi effetti speciali e da una CGI usata con gusto e maestria.
Greenland: Migration | Novità dal genere Disaster Movie
Veronika Ustimova nei panni di Lera Arabova è perfetta nel rappresentare il continuo affiorare dei fantasmi del passato, le sue paure e il suo coraggio nell’affrontare situazioni estreme. Anatoliy Beliy offre un solido supporto nel ruolo di Valery Arabov, padre di Lera, conferendo così maggiore profondità alla storia.
La narrazione del film alterna in maniera fluida e con un buon ritmo la stazione spaziale Mira e la Città, concorrendo così nel creare tensione e buona suspense. Inoltre la buona colonna sonora sa ben integrarsi con le immagini e con le diverse scie emozionali che i personaggi devono affrontare.
In conclusione 12 ore per la fine del mondo, nonostante alcune ingenuità e diverse “discrasie funzionali”, può essere definito come un onesto film che sa intrattenere lo spettatore attraverso delle immagini mozzafiato, nonché a una buona prestazione attoriale degli interpreti dei personaggi principali.
Consigliato per gli amanti dei Disaster Movie.
12 ore per la fine del mondo: Recensione disaster movie russo

Regista: Dmitrij Kiselev
Data di creazione: 2025-08-11 19:01
2.5
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